La “Cursa a su Coccoi” non è solo un’esibizione equestre, che si sviluppa lungo l’alveo del Flumini Uri su una pista illuminata di diverse centinaia di metri, ma anche una gara in cui i cavalieri devono percorrere la pista in velocità e infilzare con una spada di legno “su Coccoi” che è un pane tipico del Sarrabus, simile ad una corona con al centro un buco di pochi centimetri. Alle diverse discese dei cavalieri che cercano di trovare gloria e soddisfazione personale nell’infilzare il tipico pane sarrabese, si intervallano le esibizioni delle migliori “Parillas” della Sardegna, dove abili fantini danno vita a degli esercizi e figure acrobatiche mozzafiato in sella a splendidi cavalli. La novità di quest’anno, sarà inoltre rappresentata da una sorprendente esibizione effettuata in chiusura di manifestazione denominata “Caddos de Fogu”; La manifestazione che avrà inizio alle 20.30, sarà preceduta alle 19.30 da una sfilata che si snoderà lungo le vie del paese composta dai fucilieri di San Vito, dai tamburini di Oristano e da tutti i cavalieri che parteciperanno alla manifestazione. Una manifestazione altamente suggestiva, che si svolge in notturna, dando vita ad una piccola “Sartiglia Sanvitese”, la quale riesce ad attirare l’interesse e a suscitare la curiosità di diverse migliaia di turisti. Anno dopo anno “Sa Cursa a su Coccoi” è riuscita a ricavarsi uno spazio di rilievo nel panorama delle manifestazioni equestri regionali, in grado di attirare e soddisfare le nuove esigenze dei flussi turistici impegnati sempre più nella ricerca e riscoperta di culture e tradizioni antiche”. Lo scorso anno il vincitore della manifestazione è stato Ignazio Lecca di San Basilio, mentre al secondo posto si è classificato Antonio Locci di Dolianova e al terzo Cristian Meloni di San Vito. "Un paese, quello di San Vito, sottolinea l’assessore al Turismo Roberto Pili, che all’interno dello scenario turistico del territorio sarrabese, ha la capacità e il dovere di proporsi con tutte quelle iniziative e manifestazioni complementari cha hanno l’obiettivo primario di promuovere e coniugare uno sviluppo turistico diversificato e integrato al mare”. “Manifestazioni, prosegue Pili, la cui esclusività e forte caratterizzazione sono dei valori aggiunti che devono garantire un forte significato di territorialità di una zona, rappresentando un’offerta genuina di ospitalità e di accoglienza, che da sempre è patrimonio della nostra gente, della nostra terra, della nostra cultura e della nostra storia".
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