L'ATTESA I lavori sarebbero dovuti iniziare immediatamente dopo Pasqua, attorno al 10 aprile. Era stato lo stesso Comune, con una certa solerzia, a darne comunicazione. Non fosse altro perché le otto rotonde (più un altro intervento in un incrocio di sistemazione) consentono di eliminare i semafori sul tratto di statale che attraversa il territorio comunale (una quindicina di chilometri) più tutta una serie di pericolosi incroci a raso già teatro di gravi incidenti stradali. Invece, sino a metà maggio (se tutto va bene) non succederà nulla: «Stiamo di nuovo combattendo contro la burocrazia - commenta il sindaco Tore Cherchi - come se non fossimo noi a fare un favore intervenendo per migliorare una strada statale». Chiaro che il nuovo ritardo imposto dall'Anas «non deriva da una volontà preordinata - tiene a precisare il primo cittadino - ma resta il fatto che è il Comune ad operare al posto di chi avrebbe dovuto farlo in precedenza». Inizialmente, infatti, i cinque milioni di stanziamento per la messa in sicurezza della statale 126 era stato assegnato all'Anas in virtù dell'accordo Stato-Regione. Per mille motivi, quei soldi non erano mai stati utilizzati ed anzi, ad un certo punto, era concreto il rischio che l'accreditamento andasse perso. Pericolo scongiurato quando il Comune era riuscito quattro anni fa ad ottenere la delega al finanziamento e far scattare, tramite una complessa conferenza di servizi con tutti gli enti preposti.

IL CONTRATTO L'appalto, l'assegnazione a una ditta laziale, e la firma del contratto sono avvenuti a tamburo battente, tanto che il Comune verso la fine di marzo si era sentito in dovere di dare notizia che tempo due settimane l'intervento sarebbe iniziato. Trattandosi di nove cantieri, erano già state individuate le prime tre aree: l'incrocio di Flumentepido, di Sirai e di Is Gannaus. A seguire le altre rotonde. Bene: e il nulla osta dell'Anas? Manca. Vero è che si tratta di prerogativa dell'ente pubblico concedere il beneplacito (d'altronde la strada statale gli appartiene) ma si scopre ora che forse le ordinanze per la regolazione del traffico e per l'accantieramento arriveranno attorno alla metà di maggio. Se va bene. Prima è impossibile. Sostanzialmente, appalto e prassi burocratica non sono andati di pari passo: corpi estranei nonostante affrontassero la stessa materia. «Sono sempre trattative laboriose - conclude il sindaco Cherchi - ma siamo certi che l'ultima autorizzazione dovrebbe essere questa». A questo punto è lo stesso primo cittadino a preferire il condizionale.

ANDREA SCANO
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