Rinnovabili, Orsini: «Todde non sa decidere». La replica: «Parole sgrammaticate»
Il numero uno di Confindustria: «La presidente della Regione non è in grado identificare le aree». La governatrice: «Mi hanno eletta per proteggere l’Isola»Orsini e Todde (Ansa)
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Botta e risposta sui progetti per gli impianti di energia rinnovabile tra il presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e la governatrice della Sardegna Alessandra Todde.
«Se il presidente di Regione non è in grado di identificare un territorio dove poter mettere le pale eoliche o di poter mettere il fotovoltaico, perché dice, per me il 98% del terreno della Sardegna è vincolato, io credo che ci voglia uno che decida al posto suo perché non lo sa fare», ha affermato Orsini nel corso del suo intervento all'assemblea di Confindustria Emilia Area Centro.
La replica di Todde non si è fatta attendere: «Ho trovato le sue dichiarazioni sgrammaticate dal punto di vista istituzionale, perché io sono una Presidente eletta e rappresento la Sardegna».
«Confindustria – ha aggiunto Todde – porta avanti i legittimi interessi della sua categoria, io ho il compito di pianificare il territorio e di trovare regole che lo rispettino, lo valorizzino e lo facciano vivere. Ed è evidente che queste scelte possano anche non soddisfare le esigenze della categoria che il presidente Orsini rappresenta. Ma questo è un problema di Orsini, non della Presidente della Sardegna. L'1% del nostro territorio, che si estende per circa 24 mila chilometri quadrati, rappresenta una superficie ben superiore a quella che l'Italia intera ha dedicato allo sviluppo delle rinnovabili. Quindi, prima di dire che è molto poco e prima di sostenere che stiamo rallentando o bloccando le rinnovabili, si informi meglio su ciò che abbiamo messo a disposizione e sugli impianti che in questo momento stanno andando avanti perché hanno giustamente ricevuto una valutazione positiva. E soprattutto, – ha concluso la governatrice - capisca una cosa: lui fa il presidente di Confindustria, io faccio la Presidente della Regione. Il compito di proteggere e valorizzare il mio territorio è mio, non suo».
(Unioneonline)
