Spariti improvvisamente dopo una giornata di caccia. Ma i due cani da ferma non si erano persi tra le campagne del Montiferru: erano stati rapiti. Un sequestro in pieno regola, con tanto di richiesta di riscatto. Il piano era stato studiato nei minimi dettagli, ma qualcosa non ha funzionato e la vicenda è finita con quattro denunce. Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Oristano, infatti, dopo articolate indagini hanno denuciato quattro persone di Scano Montiferru e Santu Lussurgiu per furto aggravato, tentata estorsione e ricettazione. Oltre che per maltrattamento di animali.

IL FATTO Tutto è accaduto in una giornata di metà dicembre. Nelle campagne del Montiferru i due cani scorrazzavano a caccia di possibili prede, ma improvvisamente sono stati portati via di peso da un altro cacciatore. Esemplari di razza (quattro mila euro il valore di ognuno) che avrebbero potuto fruttare parecchie migliaia di euro se fossero stati rivenduti. Ancora di più chiedendo il riscatto al proprietario, anche lui cacciatore della zona. Così sono incominciate le telefonate anonime, con la precisa richiesta di denaro per restituire i cani che, nel frattempo, erano stati affidati ad altri tre complici. Il proprietario, però, non si è fatto intimidire e si è rivolto alle forze dell'ordine.

L'INDAGINE Perlustrazioni e appostamenti sono andati avanti per settimane e alla fine tra Scano Montiferru e Santu Lussurgiu sono stati ritrovarti i due cani. Erano stati tenuti per diversi giorni in pessime condizioni: legati a un albero, senza alcuna possibilità di muoversi, senza una ciotola d'acqua e cibo. Gli agenti della Mobile hanno individuato le persone che tenevano in custodia gli animali e successivamente tutti coloro che erano coinvolti in questo insolito rapimento. Per loro anche l'accusa di maltrattamento di animali, viste le condizioni in cui sono stati tenuti gli animali. I cani sono stati visitati da un veterinario e ora sono potuti tornare finalmente a casa con il padrone.

IL MERCATO L'episodio ha fatto riemergere un fenomeno non certo nuovo negli ambienti venatori sardi. I furti e il traffico di cani da caccia continuano a registrarsi con grande frequenza: spesso gli animali vengono rubati e rivenduti addirittura fuori dai confini dell'Isola per diverse migliaia di euro. Questa volta si voleva inaugurare una stagione di sequestri, ma non è andata in porto.

VALERIA PINNA
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