Proteste antisioniste, questa mattina all’aeroporto di Elmas, dove dalla mattina al primo pomeriggio è programmato l’arrivo di quattro voli diretti da Tel Aviv. Il sospetto dei manifestanti, una quindicina in tutto, è che gli aerei trasportino militari dell’esercito israeliano accompagnati dalle famiglie per una vacanza in terra sarda: una presenza contestata, quella di soldati coinvolti nelle operazioni a Gaza e ora nel sud del Libano, entrambe caratterizzate da un alto numero di vittime civili e distruzioni di infrastrutture ad ampio raggio.

Posizionati con striscioni e bandiere palestinesi nell’area degli arrivi, i manifestanti hanno accolto i viaggiatori inneggiando alla libertà della Palestina, paragonando il sionismo al nazismo e invocando lo “stop al genocidio”.

Impossibile riconoscere i viaggiatori provenienti da Tel Aviv con quelli in arrivo da altre località: diversi passeggeri hanno simpatizzato con i manifestanti.

Imponente lo schieramento della polizia di stato, con numerosi agenti in divisa e altrettanti in abiti civili che hanno vigilato sulla manifestazione, identificando i partecipanti, effettuando riprese video e accertandosi che le proteste non ostacolassero il regolare funzionamento dello scalo aeroportuale.

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