Nel corso dell'udienza di questa mattina a Cagliari - dove si sta svolgendo il rito abbreviato - la moglie della vittima ha escluso che a sparare sia stato Albano Squizzato, il giovane di 23 anni che aveva partecipato al tentativo di rapina. Testimonianza che ha convinto il Pubblico ministero Danilo Tronci ad aggravare la posizione di Gaetano Borriello, di 22 anni, che in precedenza aveva confessato di aver sparato, ritrattando poi dopo qualche mese. Il pm ha dunque deciso di riaprire la propria requisitoria, già chiusa da giorni, chiedendo 30 anni di reclusione per Borriello anzichè i 20 sollecitati in precedenza. Riaperta la discussione, dunque, nella prossima udienza del 30 maggio hanno chiesto di intervenire nuovamente i difensori di Borriello, poi il giudice potrebbe pronunciare la sentenza. Il pm ha invece confermato le richieste a 17 anni e tre mesi ai due presunti complici, Squizzato e Davide Pisano, di 22 anni, accusati di concorso nell'omicidio a scopo di rapina e di altri reati connessi. Il magistrato aveva chiesto anche la condanna di altri imputati, estranei all'omicidio, accusati però di alcune rapine: sei anni di reclusione per Daniele Piludu, di 21 anni, e cinque per Mariano Orrù, di 22. La riapertura della requisitoria del pm con la riformulazione della richiesta di condanna per Borriello, fatto insolito nei processi con rito abbreviato, è derivata proprio dalla testimonianza della donna, parte offesa, richiesta dal giudice.
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