Circa 39 mila stranieri in Sardegna. E quasi 27 mila, il 5,6% di tutti i lavoratori assicurati all'Inail nell'isola nel corso del 2011, con una occupazione. Anche nel 2011 la Sardegna si posiziona in fondo alle graduatorie regionali per numero di presenze (al quartultimo posto davanti a Basilicata, Valle d'Aosta e Molise), ospitando soltanto lo 0,8% gli immigrati presenti in Italia. Per quanto riguarda gli extracomunitari, i cittadini titolari di permesso di soggiorno sono 22.276. Con un incremento in tutte le province storiche (soprattutto Sassari con un +22,3%) ad eccezione di quella di Oristano (-1,3). Più della metà dei permessi sono stati rilasciati per motivi di lavoro. Le altre ragioni: ricongiungimento familiare, asilo o motivi umanitari e studio. La fetta più grande degli stranieri in Sardegna è rappresentata dai romeni, occupati soprattutto nella "vecchia" provincia di Sassari. E chiaramente sono quelli che effettuano le rimesse all'estero più consistenti: 17.541.000 euro pari al 27,1 per cento del totale. Al secondo posto c'è il denaro inviato in Senegal, soprattutto dalla provincia di Cagliari. In crescita le rimesse anche per l'Ucraina. Mentre il numero di imprese sarde è in diminuzione, cresce invece la quota delle aziende di cittadini stranieri con un aumento di attività individuali che si attesta intorno al 5,5 per cento. I protagonisti del lavoro autonomo straniero sono cittadini provenienti soprattutto da Senegal e Marocco (sommati rappresentano il 53,4 per cento del totale). Seguono Cina, Pakistan, Bangladesh, soprattutto nella provincia di Cagliari.
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