La scoperta dell'imbarcazione risale all'ottobre dello scorso anno. Marco Montanari e Marco Testarella nel corso di alcune immersioni con l'istruttore sub Ivan Lucherini, intercettano prima un grosso argano in legno fortificato da chiavistelli in piombo e rame, e poi individuano un'ampia presenza di fasciame nel raggio di circa 30, 40 metri. Da una prima verifica potrebbe trattarsi di un grosso galeone spagnolo, anche se al momento gli archeologi subacquei dell'Università di Oristano preferiscono essere cauti sulla datazione e sulla tipologia dello scafo. "Da quanto emerge dal fondo possiamo pensare a una grossa imbarcazione di epoca Post medioevale o risalente alla prima Età moderna", spiega l'archeologo docente universitario, Piergiorgio Spanu. Ora la parola passa alla Sovrintendenza.
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