Villaputzu, il ponte di ferro è chiuso da mille giorni: scatta la protesta
Appuntamento sabato 26 settembre e catena umana davanti alla strutturaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono passati sei mesi dall'ultima mobilitazione di piazza e ben 1000 giorni dalla chiusura del ponte di ferro sul Flumendosa, sulla ex statale 125, nel territorio di Villaputzu.
Ora il comitato Ponte di Ferro torna alla carica per chiedere il ripristino della viabilità sul ponte, chiuso dal dicembre 2023 per rischio crollo. Sabato 26 settembre ci sarà una nuova mobilitazione con appuntamento alle ore 9 in piazza Leonardo Da Vinci per un corteo che si dirigerà verso il guado adiacente il cantiere del Ponte di Ferro.
«Giunti sul posto, all'interno dell'alveo del Flumendosa, si comporrà una catena umana che simbolicamente, tenendosi per mano, unisca i due argini del Flumendosa - fa sapere il comitato sui social - Alla fine della manifestazione nell'alveo, il corteo si ricomporrà e farà ritorno in piazza Leonardo Da Vinci. Nello spazio della piazza o sotto il palazzo comunale il comitato fornirà ai cittadini le ultime novità sull'andamento della pratica del ponte di ferro».
Dopo il passaggio del ciclone Harry era stato stato ripristinato il guado sul fiume che permette a chi deve raggiungere Muravera o andare verso Cagliari di abbreviare il percorso e non tornare indietro sino al bivio per Quirra, evitando di allungare la percorrenza di 20 km in più.
Il 6 marzo scorso i sindaci e i cittadini erano scesi in piazza a Cagliari per chiedere il completamento dei lavori sul ponte che sarebbero dovuti terminare il 30 maggio 2025. Era stata anche lanciata una petizione on line che finora ha raccolto 2800 firme.
Con la variazione di bilancio approvata ad agosto, su proposta del consigliere regionale di Orizzonte Comune e consigliere comunale a Villaputzu Sandro Porcu, l'assemblea sarda ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, per stanziare 4,8 milioni di euro per la progettazione completa del nuovo ponte sul Flumendosa.
(Unioneonline)
