Un finanziamento regionale da 2,4 milioni di euro per completare la riqualificazione del rio San Marco, e abbattere il rischio idrogeologico del centro abitato. Importante risultato per il Comune di Villa San Pietro, che con il progetto presentato per mettere definitivamente il paese al riparo dalla minaccia delle alluvioni si è classificato al secondo posto nella graduatoria provvisoria del bando regionale dedicato agli interventi nelle aree individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico (Pai).

Per l’amministrazione comunale si tratta di un passo importante verso il rafforzamento della sicurezza idrogeologica del territorio e la tutela dell’ambiente. Il risultato arriva al termine di un intenso lavoro svolto lo scorso anno dal Comune, che ha partecipato a otto bandi regionali, presentando 14 richieste di finanziamento per opere pubbliche, con l’obiettivo di intercettare nuove risorse da destinare allo sviluppo e alla sicurezza del territorio.

«Grazie alla disponibilità della progettazione esecutiva, una volta formalizzata l’assegnazione definitiva del contributo sarà possibile avviare in tempi rapidi le procedure di affidamento e l’esecuzione dei lavori – spiega Silvio Persico, assessore ai Lavori pubblici – gli interventi riguarderanno il tratto del rio San Marco compreso tra il ponte di corso Vittorio Emanuele e il confine comunale. Il cronoprogramma prevede il rifacimento delle sponde e la sistemazione del fondo dell’alveo in cemento armato, opere considerate fondamentali per migliorare il deflusso delle acque e ridurre i rischi legati a eventi meteorologici intensi».

Per la sindaca, Marina Madeddu, si tratta di un finanziamento importante per un paese piccolo come Villa San Pietro: «Due milioni e quattrocentomila euro sono davvero tanti soldi, grazie a questo contributo intensificheremo gli sforzi per rendere sicuro e salubre una volta per tutte il paese, visto che stiamo parlando del canale che lo attraversa, s’arriu ‘e su Molenti, di cui tutti conosciamo lo stato di compromissione associato talvolta al degrado.

Un risultato così non arriva per caso o con l’improvvisazione: è frutto di un grande lavoro di squadra, che parte dall’individuazione dell’intervento alla migliore progettazione, fino al suo finanziamento. Riuscire ad arrivare addirittura secondi al bando, portando a casa l’intera somma necessaria, è un risultato strepitoso che ci dà grande soddisfazione».

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