È in acqua e, secondo quanto denunciato, non lascia alcuno spazio alla pubblica fruizione della battigia.

È il caso segnalato a Santa Margherita di Pula, dove l’occupazione dell’area demaniale marittima ha spinto l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico a chiedere verifiche da parte delle autorità competenti. Il Grig ha presentato una specifica istanza di accesso civico e di informazioni ambientali, chiedendo anche l’adozione degli eventuali provvedimenti necessari per accertare la situazione. L’istanza è stata indirizzata alla Regione, al Comune di Pula, al Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale e alla Guardia Costiera.

Al centro della richiesta c’è, in particolare, la verifica dell’eventuale esistenza di una valida concessione demaniale marittima che autorizzi l’occupazione dell’area.

La questione riguarda un tratto di litorale particolarmente delicato sotto il profilo ambientale e paesaggistico. Il litorale di Santa Margherita è infatti sottoposto a vincolo paesaggistico ai sensi del decreto legislativo 42/2004, mentre lo specchio acqueo interessato rientra nel demanio marittimo. Per il Grig, dunque, è necessario fare piena chiarezza sulla natura dell’occupazione, sui titoli autorizzativi eventualmente rilasciati e sul rispetto delle norme che tutelano il libero accesso e la fruizione della battigia. L’associazione chiede agli enti coinvolti di verificare la regolarità della situazione e, qualora emergessero irregolarità, di adottare i provvedimenti previsti dalla normativa.

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