Ha picchiato la compagna e, mentre si allontanava in auto, ha incrociato una pattuglia dei carabinieri che gli ha intimato l’alt. Anziché fermarsi ha schiacciato il piede sull’acceleratore: ne è scaturito un inseguimento andato avanti per diversi chilometri, da Villa San Pietro a Pula, che si è concluso con l’arresto.    

La notte di tensione è partita da una segnalazione, arrivata ai carabinieri di Pula, che riguardava un uomo ubriaco  che si aggirava in auto per le strade di Villa San Pietro. 

Dopo aver sentito degli schiamazzi provenire da lontano, i militari hanno visto una vettura arrivare a forte velocità e le hanno intimato l’alt. Il conducente, invece di fermarsi, ha ignorato l’ordine dei carabinieri e ha accelerato bruscamente. Da qui è partito l’inseguimento per diversi chilometri lungo le vie che conducono a Pula, dove i carabinieri sono infine riusciti a bloccare la strada al fuggitivo e a fermarlo.

Una volta sceso dal veicolo, l’uomo, un trentaduenne di origini tunisine,  è apparso sin da subito ubriaco: ha aggredito i militari, che lo hanno riportato a più miti consigli. E hanno ricostruito le sue ultime ore.  Così hanno scoperto che, poco prima di incrociare la pattuglia, il trentaduenne aveva aggredito la propria compagna, costringendola a ricorrere a cure mediche.

L’uomo è stato arrestato  con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, accusa che si potrebbe aggravare se la donna decidesse di sporgere querela.

(Unioneonline) 

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