Tutela del territorio, appello degli ambientalisti ai candidati di Dolianova, Serdiana e Ballao
Focus sul progetto per la realizzazione di un mega impianto eolico a Sedda Perdonau e sull'ampliamento della discarica di SerdianaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lotta alla speculazione energetica e alla devastazione ambientale. Il Comitato per la difesa del territorio Parteolla Gerrei rivolge un appello a tutti i candidati in corsa per le elezioni comunali a Dolianova, Serdiana e Ballao. «La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi naturali è un principio sancito dalla Costituzione – scrive il Comitato – a questo obiettivo deve essere finalizzata l’attività di tutte le istituzioni pubbliche, a partire dai comuni». L'attenzione è rivolta a due questioni delicate che interessano i territori del Parteolla e del Gerrei: il progetto per la realizzazione di un mega impianto eolico da 78 Mw a Sedda Perdonau, tra i monti di Dolianova, Serdiana, San Nicolò Gerrei e Sant’Andera Frius, e l'ampliamento della discarica di Serdiana autorizzato dalla Regione lo scorso anno per altri 117mila mc.
Sul primo progetto, ancora al vaglio del Ministero, il Comitato ha presentato diverse osservazioni ritenendo l'impianto incompatibile con i vincoli paesaggistici che insistono nell'area. Tutti i terreni comunali sono inoltre gravati da uso civico e per questo motivo "inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili". Un no deciso anche sull'ampliamento della discarica di Su Siccesu: «L'impianto è attivo dal 1984 e non si è mai fermato. Per i danni ambientali, rilevati negli anni scorsi dall’Arpas, è in corso un procedimento penale che vede imputati i vertici di Ecoserdiana, società che gestisce la discarica».
Il Comitato chiede a gran voce il coinvolgimento delle popolazioni interessate sui temi ambientali sottolineando l’importanza della partecipazione della collettività alle decisioni.
«Siamo pronti a confrontarci su questi temi così delicati – conclude il Comitato – attendiamo risposte pubbliche da parte delle forze politiche in campo».
