Turismo, a Cagliari continua il crollo delle prenotazioni: «Più voli e grandi eventi l’antidoto alla crisi»
Inverno da “brividi” per l’extra alberghiero, febbraio in caduta: -22% rispetto al 2025Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«A Olbia, Vasco Rossi attira più pubblico di quanto Sant’Efisio faccia a Cagliari». Lo evidenziano i dati, anche se si tratta di previsioni: un grande evento può portare turismo e spettatori da tutta Italia e non solo. Così, grandi appuntamenti e migliori collegamenti da e per l’Isola potrebbero rappresentare la soluzione per rilanciare un 2026 che, per l’extra alberghiero di Cagliari, appare tutt’altro che positivo. Ne è certo Maurizio Battelli, presidente dell’associazione Extra, che – analizzando i dati del settore nel capoluogo – denuncia una situazione molto preoccupante. Perché se l’Isola può sempre vantare numeri importanti durante la stagione estiva, a destare allarme sono soprattutto i mesi invernali, con un crollo delle prenotazioni e del fatturato, che a febbraio 2026 ha registrato un -21% rispetto al 2025.
«A prima vista il 2025 chiude con un calo del fatturato totale dell’1,65% e una flessione delle notti vendute del -4,44% rispetto al 2024. Qualcuno potrebbe dire che si tratta di un dato fisiologico. Ma il vero campanello d’allarme suona quando analizziamo l’andamento mese per mese. Da maggio 2025 a oggi stiamo assistendo a un’emorragia costante: non c’è stato un solo mese con il segno positivo», spiega Battelli. I dati peggiorano ulteriormente se si guarda all’inverno, che a Cagliari è stato definito dallo stesso presidente «da brividi». Dicembre 2025 ha registrato un crollo del fatturato del -15,27% e quasi il 14% in meno di notti vendute. L’inizio del 2026 è stato ancora più duro: «Gennaio è precipitato con un -37,57% di fatturato e un -29,98% sulla tariffa media. Tradotto? Si stanno abbassando drasticamente i prezzi pur di riempire le camere, ma i turisti semplicemente non ci sono».
Le previsioni per i prossimi tre mesi non aiutano a rasserenare il quadro: nei prossimi 90 giorni il settore registra un -12% di prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Diverso invece lo scenario per l’inizio dell’autunno: tra settembre e ottobre le proiezioni indicano una crescita del +22%,numeri che potrebbero riportare ossigeno al comparto. A dare un’idea dell’impatto di un grande evento, sono i dati in previsione del tour di Vasco Rossi a Olbia: normalmente a giugno il richiamo turistico per la città è del 22-23%, mentre quest’anno la previsione sale al 60%. Ma Cagliari registra anche momenti che invertono il trend: un esempio è il picco legato alla America's Cup, con la regata preliminare che vedrà la città palcoscenico della vela mondiale.
«I numeri in questo momento sono in calo in mesi che non sono cruciali», rassicura Battelli. «Diventerebbe davvero preoccupante se il crollo dovesse riguardare anche la stagione estiva». Tra i “colpevoli” non ci sarebbero i prezzi troppo alti. Anzi: proprio il calo delle prenotazioni sta producendo l’effetto opposto, con un abbassamento drastico delle tariffe pur di riempire le camere. Ma, nonostante questo, i turisti non arrivano comunque. La causa sarebbe dunque da cercare altrove. «I turisti non vengono anche perché raggiungere l’Isola e spostarsi non è semplice», spiega Battelli. A questo si aggiunge una situazione internazionale complicata, che sta frenando molte partenze e costringendo tanti viaggiatori a riorganizzare ferie e vacanze. «Potrebbe però esserci anche un effetto positivo per la Sardegna», conclude. «Molti turisti potrebbero decidere di rinunciare a mete come Grecia o Turchia e scegliere invece l’Isola». I dati verranno analizzati il 10, 11 e 12 Aprile alla Fiera di Cagliari in occasione di EXTRA 2026.
