Proseguono le indagini dei carabinieri di Quartu e del Nucleo investigativo di Cagliari per fare luce sul tentato omicidio di Solanas e sull'omicidio del Margine rosso.

Diverse le persone interrogate tra ieri e oggi sui due episodi legati dalla stessa mano, il muratore Alessandro Pintus (39 anni) che prima ha sparato contro la moglie Michela Rubiu, a Solanas, uccidendo poi il fratello Andrea Pintus nell'abitazione del padre nella via Asfodelo 26 al Margine Rosso.

Il giovane muratore è in carcere da ieri per rispondere dei due episodi: la moglie Michela è ricoverata al Brotzu in gravi condizioni. In serata, o domani mattina il medico legale Roberto Demontis effettuerà invece la perizia necroscopica sulla salma della vittima, da ieri mattina all'Istituto di Medicina legale del Brotzu.

Tutto è iniziato a Solanas non appena, all'alba, Michela Rubiu ha aperto il bar di famiglia nella via Al Mare: c'erano già alcuni clienti quando poi è arrivato Alessandro Pintus che dopo una discussione ha sparato sulla moglie ferendola gravemente al capo. Sono seguiti momenti concitati, drammatici. Dopo meno di mezz'ora secondo le indagini dei carabinieri (condotte dal maggiore Michele Cerri e dal luogotenente Vittrio Piras), Alessandro Pintus è arrivato nell'abitazione di via Asfodelo, al Margine Rosso, uccidendo il fratello, freddandolo nel cortile con almeno tre colpi di pistola, 7,65, detenuta legalmente. Altri momenti terribili sotto gli occhi dei familiari.

Grande la solidarietà per le due famiglie. Ieri notte nella chiesa parrocchiale di Solanas si è anche tenuta una veglia di preghiera voluta dalla gente e dal parroco don Zanda per la donna finita in ospedale.

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