Sla in Fest a Selargius, l’appello: «Serve una rete di assistenza più efficace»
«Non siamo malati, siamo persone»Video di Matteo Cabras
Domenica a Selargius si è svolta la terza edizione di “SLA in Fest”, promossa dall’associazione InSieme Si Può Odv in occasione della Giornata mondiale della SLA.
Una giornata dedicata all’incontro, alla condivisione e alle richieste, che ha riunito pazienti provenienti da tutta l’Isola, oltre a familiari, volontari, operatori sanitari e rappresentanti delle istituzioni. Ad aprire l’evento è stato il presidente dell’associazione Giuseppe Lo Giudice, che ha richiamato il valore dell’incontro e della condivisione: «Non sono persone ammalate, sono persone. Avete incontrato fatica e sofferenza ma anche la gioia di vivere».
Tra gli interventi anche quelli del sindaco di Selargius Gigi Concu e dell’assessora Rita Ragatzu, che ha evidenziato le difficoltà vissute dalle famiglie e la necessità di rafforzare il sistema delle cure domiciliari. «Purtroppo è venuto a mancare il sostegno alle famiglie», ha sottolineato l’assessora. «Per questo - continua - chiedo che tutto il percorso venga ristabilito al più presto. Serve urgentemente il ripristino di un servizio efficiente». Sul fronte sanitario è intervenuto Giuseppe Borghero, responsabile della Struttura semplice SLA del Policlinico di Monserrato, che ha ribadito l’importanza di mantenere e potenziare la presa in carico dei malati attraverso una collaborazione sempre più stretta tra ospedale, territorio e assistenza domiciliare. Nel corso della manifestazione spazio anche alle testimonianze dirette dei pazienti. Annarosa Podda ha ricordato la necessità di rafforzare il centro di riferimento SLA del Policlinico di Monserrato e ha rilanciato alcune delle richieste più urgenti.
«La SLA spaventa e vivendola in prima persona posso capire. Ma siamo persone, non siamo malati», ha detto Podda. «Abbiamo bisogno di una rete di supporto medico e di rafforzare il nostro centro di riferimento». Tra le richieste, anche «una semi-intensiva dedicata e tempi più rapidi per l’accesso ai finanziamenti necessari all’assistenza domiciliare dei pazienti tracheotomizzati».
