Settimo San Pietro, la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo tra tornei di calcio giovanile e passeggiate
In programma anche un’escursione con i lama, gli alpaca e gli asiniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Inclusione in cammino: quando le attività diventano opportunità di cresciata reali. In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si terrà il 2 aprile a Settimo San Pietro, sono in programma anche un’escursione con i lama, gli alpaca e gli asini, accompagnata da dimostrazioni pratiche delle attività svolte durante l’anno.
Iniziative come quelle proposte a Settimo dall’associazione sportiva "Ammentos", guidata da Furio Tripicchio e Enza Deiana, rappresentano molto più di un semplice evento: sono un segnale concreto di cambiamento culturale e sociale.
«Le attività rivolte a ragazzi con disabilità - dicono Furio Tripicchio e Enza Deiana - non sono soltanto momenti ricreativi, ma veri e propri percorsi educativi e formativi. Il contatto con gli animali, ad esempio, favorisce lo sviluppo di competenze relazionali, aumenta l’autostima e stimola la responsabilità. Prendersi cura di un animale, partecipare a un’escursione o collaborare in un contesto di gruppo, significa imparare a sentirsi parte attiva di una comunità. Troppo spesso, però, si tende ancora a considerare queste esperienze come marginali o “protette”, senza riconoscerne il valore nel costruire un ruolo reale nella società. È proprio qui che si gioca la sfida più importante: superare la logica dell’assistenza per abbracciare quella della partecipazione. I ragazzi con disabilità hanno capacità, talenti e desideri che meritano spazio e riconoscimento».
Con le sue iniziative, l'associazione "Ammentos", offre opportunità concrete: coinvolgerli in attività produttive, valorizzare le loro competenze, creare occasioni di incontro con il territorio e con il mondo del lavoro. Significa anche cambiare lo sguardo collettivo, passando dalla pietà al rispetto, dalla distanza alla relazione.
«Eventi come questi - aggiungono Deiana e Tripicchio - hanno anche un altro grande merito: sensibilizzare la comunità. Aprire le porte, invitare le persone a partecipare, mostrare ciò che viene fatto ogni giorno contribuisce a costruire una cultura dell’inclusione. Non si tratta solo di “aiutare”, ma di riconoscere che una società più giusta è quella in cui ciascuno può contribuire secondo le proprie possibilità. L’aspetto solidale – con offerte destinate a sostenere l’associazione – ricorda che questi progetti hanno bisogno del supporto di tutti. Investire in attività inclusive significa investire nel futuro, non solo dei ragazzi coinvolti, ma dell’intera collettività. Perché l’inclusione non è un gesto straordinario, ma un percorso quotidiano. E ogni passo, anche il più semplice, può fare la differenza». Previsto anche un mini torneo di calcio giovanile al campo comunale.
