L'impresa alimentare domestica come strumento per valorizzare le tradizioni, creare nuove opportunità di reddito e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri. Sono i temi al centro della presentazione del libro "Fatu in domo. L'impresa alimentare domestica in Sardegna", dell'antropologa Veronica Matta, in programma venerdì 24 luglio  alle ore 19, nella suggestiva atmosfera de Su Magazinu, in via Mara 40 a Settimo San Pietro. L'iniziativa è organizzata e promossa dall' "Associazione Archeoculturale Jenna Arcana!, in collaborazione con "Sa Mata – L'Albero delle Idee e il progetto Fatu in domo".

A dialogare con l'autrice sarà Paola Palmas, presidente di Jenna Arcana.

Il volume racconta le potenzialità dell'impresa alimentare domestica, un modello che consente di trasformare le produzioni della tradizione familiare in opportunità economiche, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico e culturale della Sardegna. «Non potevo non accettare l'invito a Settimo San Pietro – afferma Veronica Matta – viste le bontà che questo territorio custodisce: dall'ottimo pane fatto in casa, dall’illustre vernaccia alla cicerchia, il legume tradizionale della memoria contadina, storicamente chiamato in dialetto piseddu, pisu fa o inchixia, ingrediente di una tipica e gustosa zuppa del Campidano. Mi auguro che il nostro incontro possa diventare l'occasione per far nascere una rete di laboratori domestici dedicati ai prodotti tipici, valorizzando i saperi e i sapori delle comunità locali». Per Paola Palmas, presidente dell'Associazione Jenna Arcana, «avere Veronica Matta ospite nel nostro paese rappresenta un'importante occasione di riflessione. Credo che la sua presenza possa essere uno stimolo concreto per combattere il fenomeno dello spopolamento e offrire opportunità di reddito a tanti giovani e meno giovani che, attraverso l'impresa alimentare domestica, possono ripensare il proprio futuro nell'isola, trasformando tradizioni e competenze in nuove occasioni di lavoro».

L'incontro sarà anche un momento di confronto sulle prospettive offerte dall'impresa alimentare domestica per sostenere le economie locali, promuovere i prodotti identitari della Sardegna e rafforzare il legame tra cultura, territorio e sviluppo. L'ingresso è libero.

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