Per anni, è rimasto coperto di polvere in un angolo del Municipio. Ma ora, dopo gli ultimi ritocchi, il busto di Ranieri Ugo è finalmente a fare bella mostra di sé nella Biblioteca che porta il suo nome, in via Roma a Sestu. Poco lontano, dove oggi c’è piazza Primo Maggio, sorgeva una volta la sua casa.

Avvocato, poeta, scrittore, attore, giornalista e tantissimo altro, Ranieri Ugo collaborò anche con l’Unione Sarda, e fondò “La Piccola Rivista”. Nato a Iglesias nel 1857, scelse presto Sestu come casa. Come avvocato, rappresentò anche il Comune di Sestu. Spesso si firmava Paolo Hardy, Ottone Bacaredda lo definì “spirito bizzarro”. “Non l’abbiamo conosciuto, ma la sua eredità la portiamo nel cuore”, raccontano Giovanna e Paola Ugo, bisnipoti, che si ricordano ancora della grande casa, “e di nonna, Maria, che lo ricordava già anziano, quando la portava a passeggio a Buoncammino raccontando tante storie”. La famiglia ha conservato foto e testimonianze su di lui, tra cui un fitto carteggio di lettere con tanti altri scrittori, come Grazia Deledda o Gabriele d’Annunzio, che lo chiamavano “amico”, con grande affetto.

La statua è opera dello scultore Benito Pili, che l’ha scolpita vent’anni fa, e ne ha curato anche il restauro.

“Toccarlo con mano dopo tanto tempo mi ha dato tante emozioni, anche sul tempo che passa”, racconta lui.

Il sindaco Michele Cossa spiega: “Il restauro della statua è un segno tangibile di gratitudine e ispirazione per un uomo che ha saputo unire l'impegno civile per Sestu alla promozione della cultura sarda in Italia. La valorizzazione del patrimonio storico e culturale è un impegno preciso di questa Amministrazione”, commenta il primo cittadino, “vogliamo custodire un pezzo della nostra memoria e tramandarla alle nuove generazioni. Vogliamo diffondere la conoscenza della nostra storia per accrescere la consapevolezza della nostra identità”.

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