Sestu, lo smaltimento illegale di rifiuti dietro l’emergenza roghi: nasce un comitato
Odore di plastica bruciata, tutte le notti: i residenti a caccia di testimonianze per individuare l’originePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’odore irrespirabile di plastica bruciata a Sestu è una presenza costante tutte le notti. Il problema è diventato un’emergenza, tra notti insonni e il pericolo per la salute. Qualcuno appicca incendi nelle campagne, e i cittadini sono ormai esasperati. Per questo hanno formato un comitato spontaneo, e hanno creato un “post” sul gruppo Facebook “Tutti gli abitanti di Sestu”, per raccogliere il maggior numero possibile di testimonianze.
«La cosa che ci preoccupa è capire quanto sia diffuso il fenomeno e se possa esserci una zona o un punto preciso da cui proviene. Per questo chiediamo a tutti gli abitanti di Sestu di aiutarci a fare una sorta di mappatura delle segnalazioni. L’obiettivo non è accusare nessuno né fare supposizioni, ma raccogliere dati e testimonianze concrete, per segnalare la situazione agli organi competenti», spiega l’autrice dell’appello, Carla Portas, che su Facebool si firma col “nickname” di Carla Prt.
E le testimonianze sono tantissime, da diverse zone. Via Roma, via Costantino Imperatore, via della Resistenza, via Cilea, gli odori pestilenziali attaccano la parte a nord e a sud del rio Matzeu, e non risparmiano neppure la periferia a Cortexandra. Dietro il fenomeno, sempre più difficile da arginare, c’è lo smaltimento illegale di rifiuti.
