«Nessun impatto sui cittadini dal modello di riorganizzazione degli uffici postali nel Sarrabus». Lo ha chiarito con una nota Poste Italiane in seguito alle proteste del sindaco di Villaputzu e presidente dell’Unione dei Comuni Pierpaolo Piu e del sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni. Sindaci che hanno lamentato il declassamento degli uffici di Muravera e Castiadas (con conseguente taglio del personale, a Castiadas resterebbe un solo operatore a Muravera uno più il direttore).

«Poste Italiane – si legge nella nota - precisa che l'intervento risponde a esigenze di natura organizzativa e si inserisce nel percorso di evoluzione del modello territoriale previsto dall'accordo sottoscritto con tutte le organizzazioni sindacali. L'obiettivo è rendere più efficaci i processi di coordinamento e supporto, valorizzando le professionalità e rafforzando l'efficienza del modello di servizio».

Sempre secondo Poste «la riorganizzazione non comporta alcun impatto per i cittadini. Gli uffici postali del Sarrabus continueranno a garantire gli attuali livelli di servizio, i medesimi orari di apertura e la piena continuità operativa a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. L'operazione conferma inoltre la presenza di Poste Italiane sul territorio, salvaguardando le risorse che operano a supporto della rete commerciale e operativa».

La richiesta (e la protesta) dei sindaci del Sarrabus va comunque avanti: “No – ribadiscono – al declassamento, subito un vertice per rivedere una decisione che danneggia un territorio già fortemente pelnalizzato”.

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