C’è una storia nella storia dietro il viaggio di Sant’Efisio in questa 370esima edizione della Festa. Il simulacro, a causa della dermatite bovina che ha colpito diversi allevamenti del Sarrabus, è stato portato prima dai fedeli in spalla e successivamente a bordo di un pickup. Si tratta dello stesso mezzo che nel 2020, nonostante il Covid, consentì agli abitanti di Sestu di celebrare il patrono San Gemiliano e la Madonna delle Grazie. 

È quanto fanno sapere dallo stesso comitato di San Gemiliano. «La decisione della Confraternita sulla modalità di trasporto del simulacro di Sant’Efisio nel suo pellegrinaggio verso il luogo del martirio è stata presa la notte del 29 aprile. Era necessario trovare in meno di 20 ore una soluzione per il trasporto su gomme immediatamente operativa. Il presidente dell’arciconfraternita, Andrea Loi, previa delibera dell’assemblea plenaria, la notte stessa ha contattato il dirigente comunale Alessandro Cossa, per chiedere la disponibilità del furgoncino della sua famiglia».

Si tratta di un Fiat strada del 2013 appartenente allo storico presidente del comitato di san Gemiliano, Luigi Meloni, suocero del dirigente comunale. «La famiglia Meloni Cossa ha aderito immediatamente all’iniziativa e già dalle prime ore del 30 aprile si era al lavoro per l’allestimento. Non era la prima volta che il pick up svolgeva un servizio simile ed era già dotato, d’intesa con la parrocchia Nostra Signora Delle Grazie di Sestu, di un supporto idoneo per l’ancoraggio del simulacro».

«Fu lo stesso furgoncino, infatti, – fanno sapere - che nel drammatico 2020 garantì ai sestesi le celebrazioni in onore del patrono San Gemiliano e della Madonna delle Grazie. Si tratta di un mezzo bianco, lontano dai ricordi verde militare del Covid. L’allestimento è stato veloce ed agevole».

Grande emozione nella famiglia Meloni e Cossa.  «La guida del furgone è stata affidata da viale la Playa fino a Su Loi ad Emanuele Meloni, peraltro assessore comunale a Sestu, ed allo stesso Alessandro Cossa. Anche al rientro da Su Loi fino a Cagliari, saranno gli eredi di Luigi Meloni a condurre il mezzo. Il pickup è stato messo a disposizione a titolo assolutamente gratuito. Tra le più commosse la ottantenne vedova di Luigi Meloni, Aurora Piras, alla quale il mezzo è intestato: “Mio marito sarebbe stato orgoglioso di fare lui stesso questo servizio per Sant’Efisio”».

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