Santa Margherita, furto di ulivi in un'azienda: danni superiori ai 10mila euro
Fondamentali potrebbero essere le immagini registrate dai distributori di carburante sulla Strada statale 195Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Hanno attraversato un ponticello ben lontano dall’ingresso riservato ai clienti, e una volta divelta la recinzione si sono introdotti all’interno dell’azienda per rubare sei ulivi secolari prossimi alla vendita. Chi nella notte tra giovedì e venerdì si è introdotto all’interno della Fioricoltura Loi di Santa Margherita sapeva cosa cercava e conosceva bene l’azienda: è questa, per il momento, l’unica certezza dei carabinieri che indagano sul furto dei grossi alberi.
Per l’azienda, presente da quarant’anni nel cuore della borgata di Santa Margherita, un danno superiore ai 10mila euro e l’amarezza di aver perso quegli alberi pronti per essere consegnati ai clienti. Alessandra Leori, una dei titolari dell’azienda, non nasconde tutta la propria amarezza: «Al di là del danno economico è l’idea che qualcuno si sia introdotto all’interno della nostra azienda con questa facilità a rendere l’accaduto inaccettabile, c’è da dire che chi è arrivato sin qui, a bordo di un camion abbastanza grande da contenere sei grossi vasi dal peso di quasi mezza tonnellata, sapeva il fatto suo. Venerdì mattina abbiamo scoperto che gli ulivi che dovevamo consegnare non c’erano più, al loro posto sole le tracce degli pneumatici di un grosso mezzo, corde e tenaglie: il dispiacere è stato tanto, mia madre è stata colta da un malore».
La banda che ha messo a segno un colpo così azzardato ma altrettanto ben congegnato era composta da persone che non solo conoscevano palmo a palmo la Fioricoltura Loi, ma sapevano benissimo come portare via un carico così pesante.
«I ladri sono passati da un lato del perimetro dell’azienda in cui sono presenti degli alberi di eucalipto – racconta Alessandra Leori -, hanno attraversato un podere vicino, e hanno divelto la recinzione. Bisogna ammettere che sono stati davvero bravi, per portare via sei piante di quel peso è necessario essere in tanti e avere le attrezzature giuste: il furto potrebbe essere avvenuto su commissione, e i nostri alberi già piantati chissà dove».
Fondamentali potrebbero essere le immagini registrate dai distributori di carburante sulla Strada statale 195, per lo meno per capire quale direzione abbia preso il camion con il suo prezioso carico. “La nostra è sempre stata una borgata tranquilla – dice Leori -, ma dopo il recente furto al supermercato e quello commesso ai nostri danni ci sentiamo meno sicuri, sapere che qualcuno abbia violato la nostra proprietà ci ha colpito dal punto di vista emotivo. Ci auguriamo che le indagini dei carabinieri possano contribuire a individuare i responsabili del furto degli ulivi”.
