Ci sarebbero almeno due società di rilievo disposte a realizzare a San Priamo la casa di riposo al posto del vecchio ostello. L’interessamento è emerso in questi ultimi mesi, da quando cioè il Comune di San Vito ha indetto il terzo bando per trasformare, appunto, l’ostello in casa di riposo.

La due società avrebbe chiesto ulteriore tempo: da qui la proroga del bando (in scadenza in questi giorni) di due mesi, e cioè sino al 31 marzo. Chi si aggiudicherà l’ostello avrà a disposizione 2,5 milioni di euro (finanziamento regionale) e anche dei terreni in prossimità della struttura da destinare – almeno in parte - ad attività complementari compatibili con i vincoli derivanti dagli usi civici (percorsi benessere o servizi legati alla salute). La società in ogni caso dovrà incrementare i 2,5 milioni di euro che ha a disposizione e dovrà farlo “in misura significativa”.

La formula è quella del partenariato pubblico privato: sarà necessario presentare un progetto di fattibilità che il Comune dovrà valutare. Se l’esito sarà positivo sarà predisposto un ulteriore bando per l’affidamento in gestione. «Sappiamo - ha sottolineato il sindaco di San Vito Marco Antonio Siddi – che non sarà facile, ma contiamo di riuscire in quello che è uno dei punti cardine del nostro programma elettorale, e cioè far sì che a San Priamo nasca la prima casa di riposo per anziani del Sarrabus».

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