Quartu, studenti premiati in Comune come ambasciatori di rispetto e parità di genere
Si è conclusa nell'ex Convento dei Cappuccini la quinta edizione del concorso “Rispetti.amoci”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Studenti quartesi premiati come giovani ambasciatori del rispetto e della parità di genere. Si è conclusa oggi - nell'ex Convento dei Cappuccini - la quinta edizione del concorso “Rispetti.amoci”, iniziativa promossa dalle commissioni Pari opportunità e Istruzione per sensibilizzare alunne e alunni sui valori del rispetto reciproco e della parità. Presenti all’iniziativa la presidente delle Pari opportunità Elisa Usalla e la presidente della Pubblica istruzione Ketty Giua, che hanno curato l’organizzazione insieme all'assessora competente Cinzia Carta.
Ad accogliere i giovani partecipanti il sindaco Graziano Milia, che ha sottolineato l’importanza di “imparare divertendosi” e la necessità di creare “nuovi cittadini consapevoli” e ha rivolto complimenti agli alunni e agli insegnanti per il prezioso lavoro svolto.
La classe quinta C della scuola primaria di via Vespucci, la Porcu-Satta, ha conquistato la giuria con un elaborato originale e introspettivo: un’intervista immaginaria al “Rispetto” personificato, seguita dalla stesura collettiva di un giornale e di un editoriale. Menzione speciale anche per il video realizzato dalla classe seconda D della scuola secondaria di via Turati, un lavoro corale che analizza la violenza di genere e promuove relazioni alla pari tra ragazzi e ragazze.
Tra i momenti toccanti il discorso della studentessa Maryan Maruf, che ha spiegato quanto sia importante creare consapevolezza anche tra gli adulti: “siamo dei semini portatori di speranza”. “Avete fatto un grande passo verso la vera parità”, le parole dell’assessora Carta rivolte ai giovani studenti. “È fondamentale creare consapevolezza fin da piccoli: voi avete centrato il cuore del concetto di rispetto, e per l’amministrazione di Quartu questo è un valore prioritario”, ha aggiunto Elisa Usalla. In chiusura il commento di Ketty Giua: “le ragazze e i ragazzi devono imparare a chiedere aiuto quando ne hanno bisogno: è un messaggio fondamentale che emerge con forza dai lavori presentati oggi”.
