Sabbia, acqua, alghe e rifiuti. Non è lo scenario di una spiaggia sarda, ma quello che vedono ogni giorno i residenti di via Sorrento, a Sant’Andrea, Quartu. «Viviamo in una palude, ormai è sempre più difficile uscire da casa e gestire la situazione, che dopo ogni pioggia non migliora», racconta un residente. «Dal passaggio del ciclone Harry non abbiamo più pace e nessuno pare possa darci una mano. Ma così non si può vivere, devono darci risposte».

Tutto è iniziato il 19 gennaio scorso: l’acqua ha invaso la via, a pochi passi dalla spiaggia, trascinando con sé la sabbia e ricoprendo la strada con una spessa coltre di granelli. «Fin qui tutto normale, siamo abituati a gestire situazioni simili, visto il posto in cui viviamo». I problemi — e le preoccupazioni — sono arrivati quando «hanno iniziato a pulire la strada ma si sono dovuti fermare perché in mezzo alla via c’era la macchina di un vicino», costringendo i mezzi a fare dietrofront.

Quando «dopo mille peripezie siamo riusciti a spostarla», dal Comune è arrivata un’altra doccia fredda: i lavori non possono proseguire perché, essendo la sabbia un rifiuto speciale, «non si può portare via e basta, andrebbe lavata e poi rimessa a posto». Nel frattempo, però, cinque famiglie restano in balia dell’acqua. «C’è chi ha il giardino allagato, c’è chi invece l’acqua ce l’ha dentro casa: quando piove il lago si forma tra gli avvallamenti e lì resta». Da qui l’appello: «Chiediamo solo che qualcuno intervenga. I muri sono ormai marci e con la bella stagione temiamo l’arrivo di insetti e altri disagi».

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