Quartu Sant'Elena: corteo di donne contro il femminicidio
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Un corteo di 500 persone fra le vie di Quartu per dire no alla violenza sulle donne.
Ogni manifestante portava addosso qualcosa di rosso, a significare un allarme che diventa sempre più preoccupante nella società italiana.
Presenti anche la banda musicale e diverse associazioni culturali.
Il raduno si è concluso nella Piazza delle Arance, vicino al municipio dove hanno preso la parola diverse personalità e diversi cittadini, sottolineando quanto sia urgente mettere in campo una azione davvero efficace contro le discriminazioni di genere ed una cultura maschile del possesso.
Come la proposta di Cristina Cabras sui Piani di Genere, la cultura dell'ascolto e della prevenzione da parte delle istituzioni nei casi di abusi, sottolineati dall'avvocato Annamaria Busia.
Dopo gli interventi delle rappresentanze istituzionali, l'organizzatrice Annamaria Demurtas, presidente della FIDAPA quartese, ha invitato i cittadini ad esprimere il proprio pensiero.
Diversi sono stati i contributi, come la donna che troppo tardi si è accorta di non essere amata, faticando a liberarsi di una relazione opprimente, fino alla malattia; la rappresentante dell'Associazione "Atobiu" che ha letto una poesia di Alda Merini; il padre di famiglia e nonno che ha voluto testimoniare la sua gratitudine per la figura materna.
Ha concluso la manifestazione l' intervento di un bambino, che invita tutti a curare il male con l'amore.