Quartu, presentato il progetto “Includis” per garantire lavoro e diritti
I beneficiari saranno 76, al centro di percorsi di inclusione socio-lavorativa per le persone con disabilitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un’opportunità reale per le persone disabili, troppo spesso escluse dal mondo del lavoro.
Istituzioni, imprese e comunità si sono incontrate stamattina a Quartu - Comune Capofila dell’Ambito PLUS Quartu-Parteolla - per parlare di INCLUDIS, il progetto finanziato dalla Regione Sardegna volto alla realizzazione di programmi di inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità.
Un tema che riguarda quindi la qualità della vita, tra inclusione, lavoro e diritto di ogni persona a sentirsi parte della società.
“Il progetto INCLUDIS 2024 – PLUS Quartu Parteolla nasce da un bisogno concreto del nostro territorio: quello di offrire opportunità reali a persone che, troppo spesso, restano escluse dal mondo del lavoro - commenta l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Quartu Marco Camboni -. Non per mancanza di capacità, ma per mancanza di occasioni, di contesti adeguati, di accompagnamento. Ecco perché questo progetto non si limita a “inserire” qualcuno, ma costruisce percorsi veri. Parliamo di 76 beneficiari. Non sono numeri, sono persone con storie diverse, con fragilità, ma anche con capacità e potenzialità. Persone con disabilità, con difficoltà psicologiche, con percorsi complessi alle spalle. E a queste persone vogliamo dare una possibilità concreta: non solo di lavorare, ma di rimettersi in gioco”.
Il cuore del progetto sono i tirocini, percorsi costruiti su misura, che possono durare alcuni mesi o anche più a lungo, sempre con un elemento fondamentale: l’accompagnamento. Ogni persona viene seguita passo dopo passo. Dapprima con una presa in carico attenta, poi con un orientamento personalizzato e, durante il tirocinio, con tutor e operatori, infine con un monitoraggio continuo, perché l’obiettivo non è solo iniziare un percorso, ma renderlo stabile e significativo.
Un progetto possibile grazie a una rete forte. Il Comune di Quartu Sant’Elena, come ente capofila, lavora insieme a partner qualificati quali ISAR, Fondazione Polisolidale e IKNOFORM, realtà che da anni operano nel sociale e che hanno già maturato esperienze importanti su progetti di inclusione. A questa rete si aggiungono le imprese del territorio, che hanno scelto di partecipare e di accogliere i tirocinanti, un passaggio fondamentale, perché l’inclusione si realizza davvero solo quando entra nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.
INCLUDIS non è solo un progetto sociale, è un investimento sulla comunità. Perché significa aumentare l’autonomia delle persone, rafforzare le competenze, costruire relazioni e ridurre le disuguaglianze. Significa, in altre parole, rendere il nostro territorio più giusto e più inclusivo.
“Progetti come questo non sono semplicemente interventi tecnici. Sono scelte politiche, come la scelta di mettere al centro le persone, la scelta di non lasciare indietro chi è più fragile, la scelta di costruire opportunità, anche quando è più complesso farlo - spiega ancora l’esponente della Giunta Milia -. Come Amministrazione, crediamo fortemente in questo percorso. Crediamo che una comunità si misuri non solo per quello che produce, ma per come si prende cura dei suoi cittadini. E INCLUDIS va esattamente in questa direzione: trasformare l’inclusione da principio a pratica quotidiana”.
