Dopo l’inaugurazione di un mese fa, si anima la struttura comunale di via Monsignor Angioni scelta come sede del progetto ‘DesTEENazione - Desideri in azione’, che interessa Quartu e tutti gli altri Comuni dell’ambito Plus.

Il primo open day di alcuni giorni fa si è concluso con 100 iscritti: ragazzi e ragazze - quartesi e cittadini di altri paesi dell’ambito - che hanno perfezionato l’iscrizione per avere libero accesso ai nuovi servizi. Con loro anche molte famiglie, genitori interessati in particolare ai servizi offerti in termini di supporto psicologico, sempre a titolo gratuito.

Il progetto, finanziato con 3 milioni dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, punta a contrastare la povertà educativa, l’emarginazione sociale e ogni forma di devianza attraverso servizi gratuiti rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie. Il coordinamento delle attività è affidato all’assessorato ai Servizi sociali di Quartu, capofila dell’Ambito Quartu-Parteolla.

Da oggi si parte. Il Centro sarà infatti aperto tutto il giorno dalle 9 alle 20, a partire da venerdì 26 giugno con frequenza quotidiana. Uno spazio pensato in particolare per giovani e adolescenti tra gli 11 e i 21 anni, che potranno far sentire la propria voce, esprimere il proprio punto di vista e proporre attività. Creatività, emozioni, benessere psicologico, accompagnamento e orientamento, tirocini e futuro professionale: l’aggregazione stimolerà il protagonismo di tutti.

Dal 6 luglio poi via anche alle attività più legate alla stagione estiva, che guarderanno ai più giovani, compresi tra gli 11 e i 14 anni. Dalle 9 alle 14 sono previsti giochi all’aperto, giochi di squadra, attività manuali e artistiche, teatro e corsi di espressività, giochi di ruolo e a quiz. Tutto rigorosamente gratuito, con iscrizioni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e pre-accoglienza su richiesta dalle 8 del mattino. Grazie al contributo dell’Educativa di Strada saranno promosse attività anche all’aperto. E all’interno, su suggerimento e richiesta delle scuole secondarie, si ipotizza l’allestimento di una zona ristoro, dove i ragazzi avranno modo di consumare il proprio pasto. Un vero e proprio laboratorio di opportunità, dove i giovani socializzeranno e realizzeranno progetti concreti.

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