Nelle scuole medie quartesi parte da marzo il progetto sperimentale ‘Educazione all’affettività e prevenzione della violenza relazionale’, promosso dal Comune.

I corsi - che coinvolgeranno diverse classi degli Istituti comprensivi 4, 1-2, e 5 - saranno tenuti da psicologi e pedagogisti. Diversi i laboratori proposti ai ragazzi che, attraverso musica, immagini e colori, realizzeranno collage e mappe emotive utili a riconoscere sentimenti di rabbia, paura, gioia e tristezza. Sono inoltre previsti giochi di ruolo per riprodurre classici episodi scolastici, e infine - con la costruzione collettiva di una storia partendo da un conflitto - potranno creare un racconto illustrato, un’audio-storia o un fumetto.

“Questo progetto nasce come proposta sperimentale riguardo un tema quanto mai attuale e urgente. Investire sull’educazione all’affettività e sulla prevenzione della violenza relazionale significa fornire ai giovani strumenti fondamentali per leggere e gestire le emozioni, affrontare i conflitti e costruire relazioni sane -  spiega l’assessora alla Pubblica istruzione Cinzia Carta -. Sono competenze utili oggi tra i banchi di scuola ma anche domani nel percorso di crescita personale e nel mondo del lavoro. Intervenire prima, sul piano culturale, è una politica assolutamente più efficace, oltre che più sagace, rispetto alle mere misure repressive messe in atto come reazione alle emergenze”.

Entusiasti anche i dirigenti scolastici. Da Aurelia Orrù, alla guida dell’Istituto comprensivo 5, a Matteo Altea del Comprensivo 1-2, sino a Cinzia Sciò del Comprensivo 4: “il progetto sperimentale promosso dal Comune affronta un tema cruciale: educazione affettiva e competenze emotive per prevenire la violenza. Chi lavora con gli adolescenti sa quanto i cambiamenti sociali e l’uso dei dispositivi digitali abbiano modificato le modalità di relazione, rendendo ancora più necessario accompagnarli nella costruzione di rapporti sani e rispettosi".

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