Festeggiata al Poetto la Bandiera Blu che il Comune di Quartu ha ottenuto per la 17esima volta. Una festa che ha coinvolto anche i bambini: nel 2026, infatti, Quartu è stata inserita ancora una volta nell’elenco delle località costiere italiane meritevoli del riconoscimento internazionale di qualità ambientale della Foundation for Environmental Education (Fee).

La terza città della Sardegna è stata premiata per due spiagge: il Poetto, dove si è svolta la manifestazione, e Mari Pintau, perla del litorale nell’estrema propaggine Est del territorio quartese. Con i due arenili, il riconoscimento è stato confermato anche per Marina di Capitana nella categoria Approdi.

Mare cristallino, spiagge incantevoli, ma anche servizi. Ottenere la Bandiera Blu significa rispettare rigorosi parametri in merito a una gestione sostenibile delle risorse ambientali: alta qualità di balneazione delle acque, sicurezza delle spiagge, servizi igienici accessibili e adeguata offerta di cestini per rifiuti.

All’evento hanno partecipato diverse associazioni: Progetto Sorriso Sardegna, che ha proposto ai bambini del Centro estivo attività dedicate all’educazione ambientale; Blue Life Scuola Apnea Sardegna, che ha raccontato i progetti in corso di recupero di nasse e reti dai fondali marini antistanti anche il territorio di Quartu; Plastic Free, per spiegare le attività di pulizia ambientale e di rispetto della natura.

Presenti inoltre i volontari dell’Unità cinofila di salvataggio acquatico - SICS Sardegna, che hanno regalato ai presenti dimostrazioni pratiche di salvamento a mare con unità cinofile. Proprio gli amici a quattro zampe hanno particolarmente interessato i giovanissimi presenti, seduti ordinatamente sull’arenile a osservare le sviluppate capacità natatorie, oltre alla grande socievolezza, dei cani da salvataggio, che così bene si adattano al lavoro in spiaggia.

«Ringrazio innanzitutto il settore Ambiente del Comune di Quartu, per l’importante e costante lavoro che ci consente anche quest’anno di essere orgogliosi di aver ottenuto la Bandiera Blu - ha dichiarato l’assessora all’Ambiente Romina Mura -. Un orgoglio che si aggiunge alla consapevolezza e diventa un monito. La consapevolezza deriva da ciò che ci ha regalato la natura, ovvero perle ambientali di grande pregio, che appunto ci spingono a lavorare, sempre di più, per preservarle e per trovare la giusta sintesi tra tutela e accessibilità».

«Le regole sono infatti fondamentali per preservare siti come Mare Pintau, sito di importanza comunitaria, o Poetto, che ha un carico antropico rilevante perché prossimo alla città, ma devono essere il frutto di un lavoro culturale continuo, che viene realizzato grazie all’impegno dell’Amministrazione, alla grande generosità delle associazioni e di tanti cittadini che fruiscono delle nostre spiagge con rispetto e attenzione. Perché l’obiettivo è lasciare ai bambini di oggi, gli adulti di domani, un mondo pulito e vivibile», ha aggiunto Mura.

Soddisfatta anche l’assessora alle Attività produttive e alla Valorizzazione del territorio Rossana Perra: «La presenza di tanti bambini oggi è importante, ci ricorda il lavoro fondamentale delle associazioni che fanno attività per l’infanzia e per l’adolescenza: fanno a loro modo politica, con l’azione di sensibilizzazione. Il loro esempio è bellissimo».

«Vorrei ricordare anche il ruolo dei titolari e dei lavoratori degli stabilimenti balneari, che con la loro attività garantiscono un servizio ai tantissimi frequentatori delle nostre spiagge, anche in questo tratto di costa dove brilla una delle spiagge urbane più lunghe. Sul Poetto l’Amministrazione Milia ha investito molto, mettendolo anche al centro del Piano Strategico del Turismo. La conferma di questo riconoscimento è quindi un vanto ma anche il risultato di un lavoro che va avanti e che evidentemente trova conferme», ha concluso Perra.

Nell’occasione Simone Mingoia, presidente dell’associazione Blue Life, ha parlato del progetto «Fishing for the planet, progetto di ricerca, monitoraggio e recupero delle reti abbandonate e delle attrezzature da pesca. Un programma, avviato nel 2021, che prova a combattere il problema dei pesci intrappolati. Abbiamo già monitorato circa 5.000 nasse e recuperato dal mare diversi chilometri di reti».

«Parte di queste attrezzature vengono poi lavorate, anche nell’ambito dei laboratori che proponiamo nelle scuole, e trasformate in qualcosa di utile per la comunità, come ad esempio un alberello di Natale. Sono progetti che portiamo avanti proprio per sensibilizzare le nuove generazioni, ma anche gli stessi pescatori», ha spiegato Mingoia.

La responsabile cittadina di Plastic Free Maria Franca Marceddu ha annunciato che «la giornata di oggi mi ha permesso di prendere accordi con l’associazione Il Sorriso per organizzare ad agosto attività di sensibilizzazione, quali laboratori o momenti di recupero della plastica, con questi bambini».

«Momenti di gioco affinché capiscano la necessità di non lasciare questi oggetti in giro: se non c’è un contenitore apposito si porta a casa e si smaltisce differenziando. I bambini sono a loro modo interessati a recepire le nostre informazioni, i nostri insegnamenti, e possono anche correggere i genitori qualora questi facciano degli errori a danno dell’ambiente. Costruiamo consapevolezza, perché per tutelare l’ambiente, per un futuro migliore, dobbiamo contare proprio su di loro», ha concluso.

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