Il patto di gemellaggio fra Quartu e Almansa - città spagnola della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia - si rafforza nell’ambito del progetto Bacchus (Biodiversità, ambiente, cultura, cooperazione, heritage, unione e sostenibilità).

A ottobre la visita della delegazione spagnola in Italia, nei giorni scorsi quella della rappresentanza quartese ad Almansa - ma anche al capoluogo Albacete e all’altro Comune di Higueruela, dove è forte la tradizione vitivinicola -, per rinsaldare l’amicizia e controfirmare il patto di gemellaggio anche in terra iberica.

La delegazione quartese in Spagna, composta non solo dalle rappresentanze istituzionali ma anche dalle associazioni culturali e dalle attività produttive del territorio, ha potuto toccare da vicino nuove realtà, diverse tecniche di lavorazione, ulteriori mercati, stimolando così la nascita di nuovi stimoli e di nuove idee in merito ai metodi di produzione e ai nuovi mercati da esplorare e poi consolidare.

Il progetto, finanziato con fondi europei, è stato realizzato dall’Aiccre - l’Associazione italiana per il Coniglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa- avvalendosi anche della qualificata collaborazione dei manager di Focus Europe.

«Questo gemellaggio non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un cammino condiviso, che sarà vivo solo nella misura in cui sapremo alimentarlo, con scambi culturali, collaborazioni, anche tra le scuole, associazioni e realtà produttive, soprattutto con l'entusiasmo di tutti i cittadini - spiega la presidente del Consiglio comunale di Quartu Rita Murgioni -. E allora portiamo con noi non solo la soddisfazione per l'accordo raggiunto, ma anche la consapevolezza di aver costruito un ponte solido tra le nostre comunità, fondato sul rispetto, sull'amicizia, sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di crescere tutti insieme».

Un pensiero condiviso dall’assessora comunale alle Attività produttive e alla Valorizzazione del territorio Rossana Perra: «Partendo dalla condivisione dei percorsi imprenditoriali e artigianali abbiamo allacciato rapporti che sono cultura e che in un momento storico come quello che stiamo attraversando, di grande difficoltà politica, economica e sociale, ci riportano dentro le radici comuni della vecchia Europa, e ci aiutano a portare avanti discorsi e progetti nuovi».

Ad Almansa Aiccre era presente con i vertici regionali e nazionali. «Nel nostro piccolo, con questo progetto, che tende a unire innanzitutto tramite la cultura agroalimentare, a partire dal vino, rafforziamo la cooperazione internazionale dei Paesi europei», le parole del vice presidente nazionale Efisio De Muru. «Il secondo meeting ha visto confrontarsi le due città sul tema del vino, ma anche sulla cultura e sulle tradizioni, sugli scambi che si possono avviare tra le due comunità», aggiunge Francesco Piludu, dirigente nazionale Aiccre. «Ci siamo conosciuti e abbiamo fondato il nostro gemellaggio su tutto questo per andare a mettere le basi per un futuro di collaborazione, in chiave turistica e produttiva, per la crescita delle nostre comunità, costruendo una vera cultura europea».

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