Pula, approvato il Piano di utilizzo del litorale
Il sindaco Cabasino: «Circa il 90 per cento degli arenili resterà destinato alla libera fruizione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Spiagge libere da preservare, nuovi servizi per i turisti e regole uguali per tutti lungo la costa. Con l’approvazione del nuovo Piano di utilizzo dei litorali, il Comune prova a riscrivere il rapporto tra sviluppo turistico e tutela ambientale dopo anni di crescita senza una programmazione organica. Il documento approvato dall’amministrazione guidata dal sindaco Walter Cabasino mette mano all’intero sistema delle concessioni demaniali e disegna la mappa dei servizi destinati alle spiagge del territorio.
“Prima di assegnare nuove concessioni ci siamo preoccupati di salvaguardare una superficie congrua di spiagge libere alla balneazione – spiega Cabasino -, anche con le nuove autorizzazioni previste dal piano, infatti, circa il 90 per cento degli arenili resterà destinato alla libera fruizione. Il nuovo Pul nasce anche per mettere ordine a una situazione cresciuta negli anni senza una vera programmazione. Attualmente sul litorale di Pula sono presenti 23 concessioni demaniali, concentrate soprattutto in alcune spiagge vicine agli insediamenti turistici e alle strutture ricettive, mentre altre aree risultano ancora prive di servizi o addirittura intonse. Uno dei maggiori compiti del piano sarà proprio quello di riorganizzare e regolamentare i flussi turistici tenendo conto della sostenibilità e del carico antropico”.
I numeri fotografano la portata dell’intervento: il territorio costiero comunale si sviluppa per oltre 24 chilometri, con circa 14,7 chilometri di spiagge. La superficie complessiva interessata è di oltre 308 mila metri quadrati, di cui circa 105 mila programmabili. Attualmente le concessioni occupano poco meno di 18 mila metri quadrati; con il nuovo piano si arriverà a 18.849 metri quadrati.
Tra le novità previste figurano servizi minimi essenziali come accessi al mare, salvataggio e servizi igienici, ma anche nuove aree dedicate ad attività turistico-ricreative, sport, somministrazione di alimenti e bevande e spazi per eventi. Previsti inoltre cinque pedane per persone con disabilità, quattro torrette di salvamento, tre campi boe, due approdi – uno all’isola di San Macario e uno lungo la costa – oltre a un’area naturista, sette nuovi parcheggi, un circolo velico e spazi per matrimoni, picnic e attività ludico-ricreative.
“Una delle parti considerate più innovative del piano riguarda le 33 nuove concessioni extra demaniali rese ammissibili grazie a un avviso pubblico rivolto ai proprietari di terreni entro i duemila metri dalla battigia – spiega l’assessore all’Ambiente, Stefano Deidda -, l’iniziativa consentirà di valorizzare aree private oggi poco utilizzate a causa dei vincoli paesaggistici. e concessioni attualmente in essere scadranno il 31 dicembre 2026, salvo proroghe. Tutte le nuove autorizzazioni, sia demaniali sia extra demanio, avranno carattere stagionale: le strutture potranno restare montate esclusivamente tra aprile e ottobre”.
Dai banchi della minoranza, la capogruppo di Siamo Pula, Ilaria Collu, “Il Pul è strumento urbanistico importantissimo che offre la possibilità di tutelare le coste e, allo stesso tempo, dotarle di servizi. Ci saremmo aspettati un Pul di più ampio respiro, in grado di affrontare le criticità presenti nel litorale e garantire una maggiore accessibilità alle spiagge, questo non è stato fatto ma è tutto perfettibile”.
