Parteolla, riparte la mobilitazione del comitato contro la discarica di Serdiana
Chiesti il monitoraggio ambientale e la bonifica dei terreniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Subito il monitoraggio ambientale e le bonifiche dei terreni occupati dalla discarica di Serdiana. A chiederlo è il Comitato di cittadini del Parteolla dopo il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale che, nei giorni scorsi, ha respinto il ricorso del Gruppo di Intervento Giuridico contro la realizzazione di un nuovo modulo da 172mila metri cubi per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi.
«Prendiamo atto della sentenza – afferma il Comitato – la decisione tuttavia non cancella l’inquinamento del sito, accertato dall’Arpas, riconosciuto dalla stessa Ecoserdiana e oggetto di una condanna penale. È questo il punto che, come Comitato, riteniamo non debba essere messo in secondo piano nel dibattito sull’ampliamento della discarica. Al di là dell’esito del ricorso amministrativo, resta imprescindibile garantire la tutela del territorio e della salute dei cittadini, verificando che gli interventi di messa in sicurezza siano effettivamente completati».
L’attenzione del Comitato si concentra, in particolar modo sulla questione relativa allo scarico delle acque reflue nel Rio Flumineddu, nel territorio di Dolianova anche se il Tar ha ritenuto sufficienti le valutazioni e le misure adottate nel progetto di ampliamento per scongiurare rischi futuri. Il Comitato chiede il coinvolgimento del Comune di Dolianova nelle questioni relative allo scarico nel Rio Flumineddu e un monitoraggio ambientale periodico, trasparente e accessibile ai cittadini. In ogni caso, per il Comitato è urgente procedere “alla messa in sicurezza e alla bonifica ambientale del sito programmando la chiusura definitiva della discarica con la realizzazione del modulo 8”. Nelle prossime settimane è in programma un’assemblea pubblica per informare i cittadini e decidere le iniziative future.
