Un solo biglietto per viaggiare tra la storia millenaria di Nora e i paesaggi naturalistici delle Saline Conti Vecchi. Parte da oggi, 14 maggio, la nuova collaborazione tra l’area archeologica di Nora e le Saline Conti Vecchi di Assemini, bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale e turistica della Sardegna meridionale. L’iniziativa introduce per la prima volta un ticket integrato che consentirà ai visitatori di accedere ai due siti, unendo in un’unica esperienza archeologia, ambiente e tradizioni del territorio. Il biglietto potrà essere acquistato online sui siti della Fondazione Pula Cultura Diffusa e del FAI Saline Conti Vecchi oppure direttamente nelle rispettive biglietterie. Previsti sconti e agevolazioni per incentivare la visita di entrambe le destinazioni.

Per il sindaco di Pula, Walter Cabasino, il progetto rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione del territorio: «Fare rete è importante per la valorizzazione dei beni culturali e naturalistici del nostro territorio. Attraverso il biglietto unico potremo mostrare ai visitatori due siti di grande interesse a prezzi vantaggiosi». Soddisfazione anche da parte della Fondazione Pula Cultura Diffusa, che gestisce Nora, la Torre del Coltellazzo e il Museo Giovanni Patroni. Il presidente Andrea Boi sottolinea come la collaborazione con il FAI sia destinata ad ampliarsi: «Non abbiamo pensato solo alla possibilità di emettere un biglietto unico, formula già sperimentata con successo in altri siti culturali, ma anche all’organizzazione congiunta di appuntamenti e iniziative capaci di valorizzare le peculiarità storiche, archeologiche e naturalistiche delle due realtà».

La direttrice della Fondazione, Clara Pili, evidenzia invece il ruolo avuto dai visitatori nella nascita del progetto: «Sono stati proprio loro a chiedere un biglietto che consentisse di visitare entrambi i siti. Da oggi sarà possibile acquistarlo sia a Nora sia alle Saline Conti Vecchi. Le visite guidate continueranno invece a essere organizzate separatamente dalle rispettive biglietterie». A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche Francesca Caldara: «Questo progetto rappresenta una splendida occasione per creare un ecosistema culturale di valore, moltiplicando l’impatto sociale ed economico sul territorio. Le reti culturali rafforzano il senso di appartenenza della comunità e si propongono come esperienze uniche per i turisti italiani e stranieri». L’accordo punta così a creare un percorso condiviso tra due simboli della Sardegna meridionale: da una parte le rovine dell’antica città fenicio-punica e romana di Nora, dall’altra il paesaggio industriale e naturalistico delle saline, habitat di fenicotteri e specie protette. Un’alleanza che guarda a un turismo sempre più integrato e sostenibile.

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