«Non disturbiamo i turisti»: a Villasimius stop a tutti i lavori rumorosi
Dal 20 giugno limitazioni agli orari dei cantieri, mentre ad agosto scatterà il divieto totale delle attivitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Niente cantieri e lavori edili “rumorosi” per garantire la serenità di turisti e residenti durante la stagione estiva. Con questo obiettivo, il sindaco di Villasimius ha firmato un'ordinanza che disciplina gli orari a cui si dovranno attenere tutti, sino a fine agosto.
Il provvedimento, in vigore dal 20 giugno, tiene conto della «vocazione prettamente turistica del Comune, dove nei mesi estivi si registra un notevole afflusso di persone, per cui si rende necessario venire incontro alle esigenze degli ospiti garantendo un soggiorno caratterizzato dalla massima tranquillità possibile». Nel dettaglio, dal 20 giugno al 31 luglio le attività professionali o i mestieri rumorosi non potranno essere svolti nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 16 e tra le 20 e le 9 del mattino successivo.
Ma le restrizioni diventano ancora più rigide nel mese di agosto, quando il divieto diventa totale, senza distinzione tra giorni feriali e festivi. Saranno consentiti esclusivamente, nei giorni lavorativi, gli interventi a basso impatto acustico, come lavori di rifinitura manuale, tinteggiature, pulizie e attività analoghe. L'ordinanza esclude dai divieti le attività legate alla cura del verde, che potranno essere svolte dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 20.
Ma cosa si intende per «mestieri rumorosi»? Rientrano in questa categoria tutte quelle attività che, attraverso l'impiego di macchinari, motori o strumenti manuali, producono rumori udibili anche all’esterno dei luoghi di lavoro. Rientrano nella definizione anche le attività che provocano la diffusione di polveri o odori fuori dai locali in cui vengono esercitate. L’ordinanza prevede eventuali deroghe, che potranno essere concesse dal sindaco esclusivamente per esigenze reali e improrogabili, previa richiesta motivata. La violazione delle disposizioni prevede una multa di 250 euro, salvo che il fatto non costituisca un reato o sia soggetto a sanzioni maggiori. I controlli sono affidati alla Polizia locale e alle forze dell’ordine.
(Unioneonline/v.f.)
