Un risultato straordinario per la scuola sarda Artedanza Maracalagonis, protagonista alle qualificazioni nazionali della Dance World Cup che si sono svolte al Teatro Serassi di Villa d’Almè (Bergamo) .

La scuola diretta da Gigi Farci ha portato in gara sei coreografie, centrando un en plein di qualificazioni alla finale mondiale e ottenendo piazzamenti di grande rilievo.

Spiccano i due primi posti conquistati nella categoria Mini: oro nel Modern e oro nel Contemporaneo, a conferma dell’eccellente lavoro tecnico e artistico svolto con i più piccoli. A completare il medagliere, un terzo posto nella categoria Children Contemporary, mentre le altre coreografie hanno ottenuto un quarto posto nel Children Lyrical, un quarto posto nel Senior Lyrical e un quinto posto nel Contemporary. Tutte e sei le coreografie hanno superato ampiamente il punteggio minimo richiesto dal regolamento, conquistando così l’accesso alla fase finale internazionale.

A valutare le esibizioni una giuria internazionale di alto profilo, composta da nomi di riferimento del settore: Mandy Chapman, esperta di danza classica, moderna e contemporanea; Angela Hang, figura di spicco della danza contemporanea; e Ellis Brounhill, volto noto nei grandi concorsi internazionali.

La direzione artistica e organizzativa della tappa italiana è affidata dal 2009 alla coreografa Mavi Careddu, che ogni anno porta la competizione in una regione diversa, contribuendo alla diffusione capillare della disciplina sul territorio.

Nato in Germania nel 1983, il Dance World Cup è oggi uno dei concorsi più importanti al mondo nel panorama coreutico, con la partecipazione di oltre 120.000 giovani danzatori ogni anno nelle selezioni nazionali. La fase finale internazionale riunisce migliaia di atleti provenienti da tutti i continenti, rendendo l’evento un vero palcoscenico globale della danza.

Ora lo sguardo è rivolto alla finale mondiale, in programma dall’8 al 18 luglio a Dublino, dove i giovani talenti di Artedanza Maracalagonis rappresenteranno l’Italia in una competizione di altissimo livello.

Per la scuola sarda si tratta non solo di un traguardo prestigioso, ma dell’inizio di una nuova sfida internazionale, da affrontare con entusiasmo, talento e ambizione.

© Riproduzione riservata