A due mesi e mezzo dal voto per le amministrative di giugno, il Consiglio comunale di Maracalagonis è andato in crisi, bocciando clamorosamente il bilancio: otto i voti favorevoli, nove quelli contrari.

Ora può succedere di tutto: riportare in Consiglio il bilancio entro venti giorni, lo scioglimento dell'assemblea e l'arrivo del Commissario fino alle elezioni comunali. Tutto potrebbe essere accelerato dalle dimissioni della sindaca Francesca Fadda, o dalle dimissioni in massa dei nove consiglieri che oggi hanno bocciato il bilancio. Nelle prossime ore se ne potrebbe sapere di più.

A presentare il bilancio stasera è stata la stessa sindaca Fadda  che ha parlato di «documento sano, in ordine, chiaro e solido, auspicandone l'approvazione anche per le necessità legate all'immediatezza e necessarie per il funzionamento della macchina amministrativa». I tre capi gruppo di minoranza Gregorio Contini, Antonio Melis e Saverio Pinna, hanno annunciando il voto contrario. Per Contini «sono stati  oltre cinque anni di nullità amministratriva da parte di una maggioranza che non ha neppure accettato l'offerta di collaborazione».

Per Melis «questo è un bilancio vuoto , espressione del nulla. Il nostro voto non può che essere contrario».  Secondo Pinna «la presentazione del bilancio da parte della sindaca è sembrato un atto di resa«. E' intervenuto anche il consigliere Sebastiano Ghironi. «Sono stato in minoranza, dando ultimamente sostegno alla Giunta sperando in un cambiamento auspicato. Non c'è stato ed oggi voto no». 

Poi il voto per alzata di mano che ha decretato la bocciatura del bilancio. A votare contro è stata anche la presidente del Consiglio Elisabetta Melis. Il futuro immediato appare piuttosto incerto quando manca poco tempo anche alle elezioni di giugno e mentre si lavora per la composizione delle liste da presentare alle prossime elezioni comunali.

© Riproduzione riservata