Gli infermieri degli ospedali cagliaritani Businco, Microcitemico e San Michele appartenenti all’azienda Arnas Brotzu sono in stato di agitazione. A comunicare la decisione è il sindacato Nursing Up per il quale «una pericolosa sequenza di problemi irrisolti di natura sia organizzativa e gestionale che economica vengono ignorati ed esclusi dal confronto sindacale».

Al centro delle rivendicazioni «le reali criticità che affliggono i sanitari – attacca il responsabile regionale Diego Murracino – come le conseguenze della carenza di personale, il rispetto della professionalità, il giusto stipendio e il diritto alla mensa. Il personale sanitario è allo stremo, le condizioni di lavoro nei reparti sono difficili e garantire l’assistenza con un numero esiguo di personale in turno rende il contesto lavorativo a rischio. La copertura dei turni di lavoro nei reparti va avanti con il lavoro straordinario, prestazioni aggiuntive e doppi turni notturni».

Un serie di problemi a cui si aggiungerebbe da parte dell’azienda «il mancato rispetto delle norme contrattuali, degli accordi sottoscritti, delle sentenze, degli impegni assunti dall’Arnas Brotzu, la mancata risposta alle numerose segnalazioni sulle criticità dei diversi reparti di degenza».

Il Nursing Up al fine di cercare soluzioni atte ad evitare la proclamazione dello sciopero a sostegno delle rivendicazioni sindacali chiede al Prefetto di Cagliari l’apertura di una procedura di raffreddamento.

(Unioneonline/A.D.)

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