La mazzata del gasolio sugli agenti di commercio sardi: «Il pieno è un lusso»
In Sardegna i prezzi superano la media nazionale. L'allarme di Confcommercio: «I rincari alla pompa si mangiano il reddito di chi viaggia ogni giorno»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Agenti di commercio penalizzati dal caro carburanti: sono sempre in strada e con le oscillazioni dei prezzi per loro è difficile valutare quanto rimarrà nelle loro tasche alla fine del mese. Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna chiede «misure strutturali capaci di limitare l'impatto delle oscillazioni dei prezzi e un aggiornamento della fiscalità legata all'automobile». In Sardegna, secondo i dati raccolti, «il gasolio self ha raggiunto una media di 2,146 euro al litro, dieci millesimi in più rispetto alla media nazionale di 2,136 euro. Anche la benzina ha superato stabilmente la soglia dei due euro, attestandosi nell'isola a 2,027 euro al litro, contro i 2,015 della media italiana.
«In Sardegna il caro gasolio pesa due volte: per il prezzo alla pompa e per le distanze che siamo costretti a percorrere», dice Giuliano Cadoni, presidente di Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna. «Per un agente di commercio l'automobile non è una comodità e il pieno non è una voce accessoria del bilancio familiare: sono strumenti e costi di lavoro. Ogni aumento alla pompa significa spendere di più semplicemente per poter svolgere la propria attività». La proroga del taglio delle accise garantisce altri due giorni di riduzione, ma per Fnaarc non risolve il problema della programmazione dei costi.
«Riconosciamo lo sforzo compiuto dal Governo in una situazione internazionale complessa, ma una proroga di 48 ore non è una prospettiva», prosegue Cadoni, «il 27 agosto continueremo a percorrere le stesse strade, a visitare gli stessi clienti e a sostenere gli stessi costi. Quello che manca è la certezza. Un'impresa, un professionista o un agente di commercio non possono programmare la propria attività due giorni alla volta». A questo si aggiunge, denuncia Fnaarc, una fiscalità rimasta ancorata al passato.
«In Sardegna», conclude Cadoni, «con il gasolio a 2,146 euro al litro non stiamo parlando semplicemente di caro carburante: stiamo parlando di un aumento diretto del costo necessario per lavorare. Gli agenti di commercio sono sulla strada tutto l'anno. Hanno bisogno di certezze che durino più di 48 ore».
(Unioneonline)
