Venticinque anni di attività per la postazione medicalizzata (quindi di soccorso avanzato) del 118 di Isili che ha cominciato a muover i primi passi nel luglio del 2001. Un mese fa però anche il pensionamento di uno dei tre medici titolari. Una criticità che è stata prontamente affrontata grazie ad una convenzione tra l'Areus e l'Università di Cagliari. Infatti a supporto dell'attività del 118 sono arrivati 4 giovani specializzandi in anestesia, rianimazione e medicina d'urgenza. Il servizio è dotato di un'ambulanza medicalizzata, la Mike che interviene con la presenza del medico a bordo.

Quando invece i due medici titolari o gli specializzandi non sono presenti in turno intervengono le India. Si tratta di ambulanze con a bordo solo autista e infermiere supportati dai soccorritori di base. In questi casi gli infermieri seguono protocolli validati che permettono loro di utilizzare determinati farmaci solo in alcune patologie e comunque sempre previa autorizzazione del medico della centrale operativa.

In tal modo sono in grado di stabilizzare il paziente sino all'arrivo del l'elisoccorso o di una medicalizzata. La carenza di personale medico ha dunque colpito anche il 118 ma attraverso il rinnovo periodico della convenzione con l'Università si riesce a garantire il servizio. Una volta specializzati questi giovani medici possono continuare a prestare la loro opera nel 118 tramite convenzione con le Asl che li possono assumere o tenere come liberi professionisti. Nel tempo non è mancata l'interazione tra 118 e pronto soccorso del San Giuseppe dove i medici hanno spesso prestato servizio per coprire i turni. La riforma dell'emergenza-urgenza potrebbe andare proprio in questa direzione.

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