Inclusione sociale, alla Vetreria di Pirri tre giorni di confronto tra famiglie, educatori e cittadini
Dal 13 al 15 maggio a Cagliari il progetto Good promosso dai Cemea Sardegna: tavoli partecipati, esperienze concrete e proposte per costruire comunità più inclusivePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dal 13 al 15 maggio 2026 il Centro culturale La Vetreria di Pirri, a Cagliari, ospita tre giornate dedicate al tema dell’inclusione sociale e scolastica. L’iniziativa è promossa dai Cemea della Sardegna insieme ai partner del progetto GOOD, finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto aperto tra professionisti, famiglie, educatori, volontari e persone che vivono in prima persona le sfide dell’inclusione.
Non un convegno accademico tradizionale, però: secondo i promotori, è proprio dall’incontro tra competenze professionali e vissuti reali che possono nascere riflessioni capaci di generare cambiamenti effettivi nei territori. Il programma si articola in tre momenti principali. Il pomeriggio del 13 maggio è stato dedicato all’apertura dei lavori con una tavola rotonda introduttiva, pensata per delineare le principali sfide legate all’inclusione oggi. Il 14 maggio, per l’intera giornata, si sono tenuti invece diversi tavoli di discussione. Infine, il pomeriggio del 15 maggio sarà dedicato alla restituzione pubblica dei risultati emersi, con l’obiettivo di trasformare le riflessioni condivise in proposte e prospettive di sviluppo per il territorio.
Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto delle persone interessate. Gli organizzatori hanno infatti immaginato il percorso di avvicinamento all’evento come un “cantiere in costruzione”, aperto al contributo di chi vive o lavora nel campo dell’inclusione. Familiari, insegnanti, operatori sociali, volontari e cittadini sono invitati a condividere idee, esperienze e riflessioni che possano contribuire a definire i temi dei tavoli di confronto.
Tre, in particolare, le aree di lavoro individuate. La prima riguarda l’ “ecosistema classe” e il modo in cui la scuola può diventare un luogo realmente inclusivo. Può capitare, infatti, che all’interno delle classi qualcuno finisca per sentirsi estraneo, pur condividendo lo stesso spazio: c’è chi vive la propria presenza come un peso per il gruppo, chi viene percepito come un ospite da assistere e chi, tra i docenti, sperimenta la solitudine di fronte alle difficoltà quotidiane. Il confronto mira a capire come trasformare la presenza di tutti in una risorsa per ciascuno.
Il secondo ambito riguarda il modo in cui la disabilità viene raccontata nella società e nei media. Spesso la narrazione oscilla tra due estremi: da un lato il pietismo, dall’altro l’esaltazione eroica. In entrambi i casi, sottolineano i promotori, la persona rischia di scomparire dietro un’etichetta. L’obiettivo del dibattito sarà riflettere su come restituire una rappresentazione più autentica della quotidianità, fatta di desideri, difficoltà e normalità. Il terzo tema guarda invece va oltre il contesto scolastico e riguarda la costruzione di percorsi di vita pienamente partecipati. Una volta terminata la scuola, infatti, molte famiglie e molti giovani si confrontano con la difficoltà di trovare spazi di socialità e contesti realmente accoglienti. La discussione si concentrerà su come favorire l’autonomia e la partecipazione alla vita sociale, costruendo opportunità che accompagnino i ragazzi verso l’età adulta.
Accanto a questi tre “cantieri”, gli organizzatori hanno previsto anche uno spazio aperto per raccogliere ulteriori proposte. L’idea è che la realtà dell’inclusione sia troppo complessa per essere racchiusa in schemi predefiniti e che nuovi temi possano emergere proprio dal confronto con chi vive quotidianamente queste esperienze. Le giornate di maggio alla Vetreria di Pirri si propongono dunque come un laboratorio partecipato, in cui mettere in relazione competenze diverse e trasformare il dialogo in uno strumento concreto di crescita per la comunità. Cliccando qui si potrà accedere alla partecipazione diretta per dare il proprio contributo al “cantiere”.
(Unioneonline)
