Il Motogiro d'Italia fa tappa nel Sarrabus
Muravera avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Muravera si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al motociclismo storico. La Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia 2026, giunta alla trentacinquesima edizione, martedì 26 maggio farà infatti tappa a Muravera con arrivo al Marina Rei Beach Resort e una successiva frazione interamente dedicata al territorio tra costa e aree interne.
La manifestazione, organizzata dal Moto Club Terni “Libero Liberati – Paolo Pileri” sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana e inserita nel calendario internazionale Raid Marathon FIM, torna in Sardegna dopo quasi vent’anni. Oltre 150 partecipanti provenienti da numerosi Paesi attraverseranno la Sardegna per sei tappe e più di 1600 chilometri complessivi, trasformando le strade dell’Isola in un grande museo itinerante della motocicletta d’epoca.
Muravera avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026. La seconda tappa porterà infatti la carovana nel territorio sarrabese dopo un percorso di circa 240 chilometri attraverso Tortolì, Lanusei e Bari Sardo, con arrivo previsto al Marina Rei Beach Resort. Da qui partirà poi una delle tappe “a margherita”, con partenza e arrivo nello stesso centro, che attraverserà Villasimius, Senorbì, Guasila, Barumini, Mandas, Ballao e Costa Rei, per un totale di oltre 290 chilometri.
“Per Muravera sarà un’occasione importante di promozione turistica e valorizzazione del territorio - sottolinea l’assessore comunale al Turismo Matteo Plaisant - Accogliere una manifestazione internazionale come il Motogiro d’Italia significa mostrare ai partecipanti e agli appassionati provenienti da tutto il mondo le nostre coste, le nostre tradizioni e la capacità del territorio di ospitare eventi di grande richiamo”.
La manifestazione rievoca il celebre Motogiro d’Italia nato nei primi decenni del Novecento e divenuto negli anni Cinquanta una delle grandi competizioni motociclistiche italiane. Oggi la formula è quella della regolarità storica e comprende diverse categorie dedicate ai mezzi costruiti dal 1914 fino ai modelli contemporanei. Tra le moto al via anche numerosi esemplari storici Ducati, Moto Guzzi, Gilera, Benelli, MV Agusta, Maserati e Moto Morini, oltre a rarissimi modelli artigianali e sidecar anni Cinquanta.
L’edizione 2026 è realizzata in collaborazione con Regione Sardegna e Sardegna Turismo e punta a valorizzare non solo il patrimonio motociclistico storico ma anche i territori attraversati, tra paesaggi costieri, borghi interni e siti archeologici. Per Muravera e il Sarrabus si tratta di una vetrina internazionale che unirà turismo, motori e promozione del territorio in uno degli eventi itineranti più importanti al mondo dedicati alle moto d’epoca.
