Il caldo record mette in ginocchio agricoltura e allevamento: Uta dichiara lo stato di calamità
Ondate di calore anomale da giugno: l'amministrazione comunale formalizza la richiesta per sostenere le imprese danneggiatePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'amministrazione comunale di Uta corre ai ripari di fronte alla straordinaria morsa del caldo che sta caratterizzando l'estate 2026. Con la deliberazione di Giunta votata ieri, pubblicata anche sul portale amministrazionetrasparente.unionesarda.it, il Comune ha ufficialmente dichiarato lo stato di calamità naturale a causa delle persistenti e anomale ondate di calore che si susseguono senza sosta dallo scorso mese di giugno.
Il provvedimento, fortemente voluto dal sindaco Paolo Angioni e approvato all'unanimità, recepisce i numerosi avvisi di criticità diramati dalla Direzione generale della protezione civile della Regione Sardegna per l'area del Campidano.
Le temperature estreme e prolungate hanno provocato e continuano a provocare danni ingenti a tre comparti vitali per l'economia locale come agricoltura, zootecnia e apicoltura. Sebbene l'accertamento e la stima dettagliata dei danni subiti dalle aziende del territorio siano ancora in corso, la Giunta ha ritenuto che sussistano tutte le condizioni di fatto e di diritto per procedere con la formalizzazione dello stato di calamità.
La delibera è stata trasmessa con urgenza alla Direzione generale della protezione civile regionale, attivando così i canali istituzionali necessari per richiedere interventi e sostegni a favore delle imprese colpite.
