Oltre mezzo chilo di droga e uno smartphone sequestrati e l’arresto di una complice esterna: è il bilancio di una maxi operazione della Polizia Penitenziaria nel carcere di Uta, che ha smantellato una complessa rete di rifornimento di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata durante i controlli durante i colloqui, quando gli agenti hanno individuato un detenuto che nascondeva un pacco tra la biancheria intima. Subito sono state bloccate la fidanzata e la madre. Si è scoperto che la giovane, sottoposta a perquisizione, indossava degli abiti appositamente modificati per trasportare e nascondere la droga. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di hashish, cocaina, eroina e uno smartphone. Nell’abitazione e nell’auto della donna sono stati invece trovati bilancini di precisione, ingenti somme di denaro e materiale per il confezionamento.

La Uil Fp ha voluto sottolineare l’eccezionale lavoro degli agenti: «Oggi è il momento di rendere onore alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Uta. Questo risultato non è frutto del caso, ma della dedizione e della capacità investigativa di chi, ogni giorno, garantisce sicurezza e legalità, nonostante le difficoltà quotidiane».

(Unioneonline/v.f.)

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