Sono stati i fumi e gli intensi miasmi, soprattutto nelle ore notturne, avvertiti nei comuni di Selargius, Monserrato e Cagliari e denunciati dai cittadini, a fare scattare l’inchiesta “Stop fumi tossici” del Corpo Forestale che ha portato alla scoperta di una discarica abusiva a Selargius, con quattro persone denunciate.

Sotto sequestro, a conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, un’area di circa 8000 mq e tre automezzi utilizzati per la gestione illecita e la combustione di rifiuti.

Gli episodi denunciati dai cittadini, con frequenza settimanale e talvolta anche bisettimanale, destavano forte preoccupazione nella popolazione per i possibili rischi connessi alla diffusione di sostanze altamente nocive, tra cui diossine prodotte dalla combustione di materiali plastici.

La problematica era stata portata all'attenzione anche della Prefettura di Cagliari.

Le attività investigative, svolte dalla Stazione Forestale di Sinnai in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Selargius, hanno quindi consentito di ricostruire l'esistenza di un articolato sistema illecito dedito alla raccolta, gestione e smaltimento abusivo di rifiuti, operante nelle aree limitrofe all'isola ecologica di Selargius, in località Su Pezzu Mannu.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema prevedeva il prelievo di rifiuti provenienti da aziende e abitazioni private, il loro conferimento in un'area utilizzata quale discarica abusiva, la successiva selezione dei materiali recuperabili – in particolare metalli ferrosi – e, fase finale del ciclo illecito, la combustione dei rifiuti residui in aree isolate.

Gli indagati avrebbero inoltre adottato numerosi accorgimenti per eludere i controlli delle Forze dell'ordine. In particolare, i conferimenti dei rifiuti avvenivano utilizzando automezzi con targhe occultate o rese irriconoscibili e, in alcuni casi, un veicolo modificato e ridotto al solo pianale motorizzato, privo della carrozzeria e di qualsiasi elemento identificativo.

Le indagini hanno inoltre consentito di documentare ulteriori misure predisposte per ostacolare le indagini, tra cui l'installazione di telecamere in punti strategici e l'impiego di un cane, verosimilmente addestrato a svolgere funzioni di sentinella per segnalare l'eventuale arrivo delle Forze di polizia.

L'attività investigativa, sviluppata attraverso servizi di osservazione, appostamenti, pedinamenti e l'impiego di sofisticati sistemi di videosorveglianza, ha permesso di identificare i presunti responsabili e di raccogliere un rilevante quadro probatorio, sfociato nell'emissione del decreto di sequestro preventivo da parte dell'Autorità Giudiziaria.

La fase esecutiva ha coinvolto 40 tra addetti del Corpo Forestale del Servizio Terrritoriale di Cagliari e della Polizia Locale di Selargius, che hanno cinturato l’area, posizionato i sigilli e sequestrato i mezzi.

Le quattro persone denunciate sono state ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di realizzazione e gestione di discarica abusiva e di combustione illecita di rifiuti, fattispecie quest'ultima punita con la pena della reclusione fino a cinque anni.

Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti, l'eventuale utilizzo di minorenni nelle attività illecite e la sussistenza di possibili forme di favoreggiamento o supporto all'organizzazione.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari.

(Unioneonline)

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