Nuovo campanello d’allarme sulla Fluorsid. A suonarlo questa volta è il sindacato del’Ugl che esprime preoccupazione per il futuro dei lavoratori dell’azienda di Macchiareddu

Secondo Andrea Geraldo segretario territoriale di Cagliari questi ultimi mesi sono stati «segnati da un silenzio assordante e da una forte tensione sociale. L'annuncio della proprietà di Fluorsid riguardo alla riduzione dei livelli occupazionali, unito alla fermata di un’ulteriore linea di produzione e di un impianto di acido solforico, sta portando la situazione verso un punto di non ritorno».

«Nonostante le assemblee comunali e sindacali, i due licenziamenti già operati dall'azienda, la progressiva perdita di professionalità legata a questa crisi – spiega - e la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei rappresentanti di Ugl-Cgil-Uil, ci si chiede: tutto ciò ha davvero destato il reale interesse e la giusta preoccupazione nella politica e nelle organizzazioni sindacali?».

Secondo l’Ugl «l'assoluta assenza di comunicazioni da parte della proprietà di Fluorsid e la totale mancanza di un piano industriale serio – condiviso con le istituzioni e con le aziende strategiche indispensabili per la sopravvivenza del sito – rischiano di pregiudicare irrimediabilmente i posti di lavoro. La domanda che oggi pesa come un macigno sui lavoratori e sulle loro famiglie è una sola: la politica e le parti sociali riusciranno a invertire questa rotta, oppure il prossimo 30 settembre i lavoratori si troveranno di fronte a scelte unilaterali che lasciano presagire soltanto la chiusura o la delocalizzazione?».

(Unioneonline/A.D.)

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