Flop dei monopattini in sharing, oggi più che dimezzati. Ma c’è chi esulta per la diminuzione degli episodi di abbandono selvaggio nelle strade e nei marciapiedi. Il servizio comunale dato in appalto e partito due anni fa - dopo un periodo di sperimentazione - si ridimensiona: una sola società di noleggio che resiste, e mini mezzi elettrici che passano dai 240 iniziali a un centinaio circa durante la bella stagione, molti meno in autunno e inverno. «Meglio, prima erano troppi e creavano disordine», il commento dei quartesi.

I dati

L’appalto vero e proprio è partito due anni fa, dopo ventiquattro mesi di sperimentazione. Due aziende in campo in origine, una dallo scorso anno: l’impresa Dott, che resiste con una flotta di monopattini che va da 60 a 120, a seconda della stagione. Il bilancio dell’ultimo anno del servizio conferma l’utilizzo per brevi tratti, soprattutto nel litorale: meno di 2 chilometri la distanza media percorsa, 10 minuti la durata in media per ciascuna corsa, e tragitti concentrati soprattutto nel lungomare Poetto, e nella fascia del Margine Rosso e Su Forti.

I cittadini non sembrano però dispiaciuti. «Menomale, non se ne poteva più», dice Giuliana Serra, «in molte zone i marciapiedi erano impraticabili, venivano buttati ovunque». E come lei la pensano in tanti. «Finalmente un po’ di ordine nelle strade, all’inizio la situazione era troppo caotica tanto che in certi marciapiedi non si riusciva a passare, disagi su disagi soprattutto per disabili e anziani», il commento di Sandro Salis.

Il futuro

Intanto il Comune studia un piano per migliorare il servizio e integrarlo con bike sharing e trasporto pubblico. «L’amministrazione continua a credere in un servizio strategico e funzionale alle moderne esigenze della comunità come quello dei monopattini in sharing, anche a seguito dell’introduzione delle nuove misure di sicurezza - caschetto, targa e assicurazione - che ultimamente hanno un po’ frenato l’utenza, ma che sono irrinunciabili», dice l’assessora alla Mobilità Romina Mura. «A Quartu vengono utilizzati soprattutto per i tragitti brevi e questo ci porta a pensare che il ragionamento sulla pedonalizzazione di alcune porzioni del centro città potrebbe diventare anche il driver per lo sviluppo di questo genere di mobilità, così come del bike sharing. Entrambi i servizi», conclude Mura, «possono infatti ben coesistere con il trasporto pubblico locale, che - come dimostra il successo della linea Quartu-Geremeas - è molto apprezzato anche dai giovani».

I progetti

Sulla stessa linea il presidente della commissione Mobilità, Stefano Busonera: «I monopattini sono sicuramente utili se usati per brevi tragitti e in contesti adeguati come le piste ciclabili», dice. «Vanno integrati ulteriormente nella rete della mobilità cittadina, e dobbiamo proseguire con la sensibilizzazione di un utilizzo consapevole fra i giovani».

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