Via la sabbia che da anni sta ostruendo il collegamento tra lo stagno e il mare di Feraxi, con il rischio di compromettere il delicato equilibrio naturale e l’attività della peschiera di Muravera (la mancanza di ossigenazione provocherebbe la moria dei pesci). I lavori sono partiti lo scorso 2 febbraio grazie al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale e andranno avanti sino a fine mese. Consorzio che oggi a Feraxi, assieme al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e all’assessore all’Agricoltura Francesco Agus, ha illustrato l’intervento.

«Si tratta di un intervento all’interno del compendio ittico che rientra nelle competenze del Consorzio – ha spiegato il presidente Efisio Perra - grazie a una legge regionale del febbraio 2025, che ci consente di eseguire interventi di manutenzione straordinaria volti alla tutela e alla salvaguardia delle aree lagunari e delle zone umide di competenza regionale». Nello specifico al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale sono stati affidati la manutenzione immediata dei compendi di Feraxi, Malfatano e Su Stangioni di Teulada con l’assegnazione di 4 milioni di euro per il tramite di Agris.

Assieme ai tre compendi ittici sui quali gli interventi si rendono necessari e urgenti, il Consorzio della Sardegna Meridionale si occuperà anche degli stagni Sa Praia, San Giovanni, Colostrai (nella Sardegna Sud Orientale), della laguna di Santa Gilla e dello stagno di Nora (nel cagliaritano), del compendio ittico di Porto Pino, Cirdu e Boi Cerbus (nel Sulcis Iglesiente).

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