Migliaia di presenze in tre giorni per la quinta edizione di "Esperienze e Suoni d’Acqua", il festival che dal 9 all’11 ottobre ha trasformato il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline in un grande luogo di incontro, cultura, sport, musica e scoperta del territorio.

Un risultato importante per la manifestazione organizzata dall’Associazione "Baetorra", che conferma la capacità del festival di richiamare un pubblico numeroso e trasversale, coinvolgendo famiglie, bambini, giovani, adulti e appassionati di attività all’aria aperta, spettacoli e tradizioni locali. Per tre giornate il Parco di Molentargius e le aree circostanti hanno ospitato un programma articolato di oltre 40 esperienze, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere e vivere il territorio attraverso attività differenti, unite da un filo conduttore: la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della Sardegna attraverso il coinvolgimento diretto delle persone.

Un programma ricco di esperienze, tra tradizione e innovazione, ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse anime del territorio. Dall'arrampicata all'urban golf, dai laboratori sulle launeddas e sull'archeologia alle attività dedicate alla gastronomia tradizionale, dalle mongolfiere fino ai percorsi di benessere e alle esperienze per i più piccoli. Grande curiosità ha suscitato anche la mongolfiera, che ha contribuito a rendere ancora più suggestivo il paesaggio di Molentargius. Non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla danza e alle arti performative.

La compagnia Gruppo E-Motion ha arricchito il festival con la performance Sa Ballada – Lamentation Variations Project, una proposta di danza contemporanea capace di mettere in relazione movimento, memoria e tradizione. Il progetto, inserito nelle celebrazioni internazionali Graham100, ha portato nel contesto di Molentargius un dialogo artistico tra il linguaggio coreografico di Martha Graham e la memoria rituale delle attitadoras sarde. Un incontro tra ricerca contemporanea e patrimonio culturale che ha contribuito ad ampliare la proposta artistica della manifestazione, dimostrando come anche gli spazi naturali possano diventare luoghi di espressione, sperimentazione e incontro con il pubblico.

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